Mozioni anti-abortiste: Alessandria si solleva

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Dopo l’eclatante caso di Verona al moltiplicarsi delle mozioni cosiddette “pro-vita” in diverse città crescono anche le mobilitazioni che contrastano i tentativi liberticidi di sabotaggio della legge 194. Ad Alessandria l’ultima settimana è stata segnata da un’intensa battaglia.

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Il 14 novembre un primo consiglio comunale era stato bloccato da centinaia di persone mentre domenica una partecipatissima fiaccolata ha attraversato le vie del centro. Lunedì sera il presidente del consiglio comunale ha avuto bisogno di sprangare i cancelli di Palazzo Rosso e schierare le forze di polizia per impedire alle persone di partecipare al consiglio comunale, ma nonostante tutto ciò non ha potuto fare altro se non un passo indietro: la mozione Locci-Trifoglio è stata tolta dall'ordine del giorno del consiglio e rinviata ad una discussione approfondita in commissione Politiche Sociali, commissione aperta al pubblico e a tutte le realtà che in questi giorni si sono opposte alla mozione.

“Il rinvio della mozione alla commissione politiche sociali costituisce senza dubbio un'altra vittoria per le centinaia di persone che in questi giorni si sono messe in gioco per fermare questo attacco ai diritti delle donne, ma la lotta non finisce qui” si legge sulla pagina di Non una di Meno Alessandria. A meno di una settimana dal corteo romano del movimento Non una di Meno la battaglia contro la libertà delle donne di scegliere sul proprio corpo e sulla propria condotta da questo governo e dal suo ideologo pro-life Pillon sta incontrando una fiera opposizione.

 

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