InfoAut
Immagine di copertina per il post

Gli abitanti di Ustica occupano il comune contro l’inefficienza delle amministrazioni

Una cinquantina di abitanti ieri ha occupato ad oltranza fino a tarda notte la sede del Comune e contemporaneamente una delegazione ha messo in atto un presidio della nave della Compagnia delle Isole che stamattina è approdata a Palermo. La protesta nasce dall’ennesimo caso di cattiva mobilità e scarso investimento pubblico tipico dell’amministrazioni locali si, ma sintomo del totale disinteresse della classe politica per la salvaguardia delle comunità. I collegamenti tra Ustica e Palermo infatti, sono da sempre scarsi e discontinui. La Compagnia delle Isole, azienda che si occupa dei collegamenti, assicura a malapena una nave ed un aliscafo giornalieri, mentre nei mesi estivi negli anni precedenti altre compagnie hanno implementato i trasporti tramite un servizio integrativo bandito dalla Regione. Quest’anno, però, al bando non è seguita nessuna gara d’appalto: nessuna compagnia ha presentato richiesta, ritenendo il bando poco conveniente. Lo stop al servizio integrativo non consente ai cittadini di Ustica di poter godere del turismo estivo che permette di sostentare l’economia dell’isola; nega dunque la continuità e la sostenibilità territoriale della comunità mettendo a rischio la salute degli abitanti e lo studio dei più giovani, proprio perché impedisce a medici, infermieri e insegnanti di raggiungere l’isola agevolmente e di assicurare cure e istruzione (ad ogni piccolo guasto degli insufficienti mezzi di trasporto è facile infatti immaginare il terribile disagio). I cittadini hanno quindi prontamente deciso di organizzarsi e di manifestare il loro dissenso presidiando la nave e occupando il comune: “…La mancanza, da sette mesi, di collegamenti marittimi affidabili con la terra ferma – afferma F. B., cittadina usticese che aderisce alla protesta – ha messo in ginocchio l’isola e la sua economia, la stagione turistica é compromessa, non possiamo attendere oltre; le istituzioni competenti, a partire dalla Regione siciliana, si attivino affinché il diritto alla continuitá territoriale possa essere immediatamente ripristinato”.  Le forme di protesta hanno prodotto un primo risultato: un incontro convocato d’urgenza ieri sera con il prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, che si è impegnata con la delegazione usticese a incontrare l’assessore regionale ai trasporti, Giovanni Pizzo, per risolvere la situazione. Incontro della IV commissione Trasporti che infatti si terrà domani all’Ars (Assemblea regionale siciliana) a Palermo.

La precarietà dei trasporti marittimi non è solo un problema relativo all’isola di Ustica però, ma riguarda quasi tutte le isole minori della Sicilia, non ultime quelle nel Canale di Sicilia, come Pantelleria, Linosa e Lampedusa (i cui sindaci non a caso sono convocati all’incontro di domani). Il miglioramento e il mantenimento del servizio trasporti – se volessimo rispondere al sindaco Licciardi che a mezzo stampa riferisce che nessuna colpa hanno le amministrazioni locale e regionale se nessuna azienda aderisce al bando – non può essere semplicemente delegato alle aziende che rispondono al bando ma è innanzitutto responsabilità della Regione e delle Istituzioni quella di regolarizzare e garantire i trasporti, marittimi come su terra ferma, “bando o non bando”. Una riflessione infatti sorge spontanea: siamo davvero sicuri siano i continui sbarchi dei migranti a mettere in ginocchio le economie isolane (come le ondate periodali dis/informative e mediatiche vorrebbero farci credere) o si tratta semplicemente della solita storia del come e per chi si utilizzano, e la classe politica utilizza, i soldi della spesa pubblica?

Ciò che emerge dalla vicenda, è la ripetuta e totale distanza delle istituzioni da diritti e bisogni reali e spesso primari come quello alla mobilità in tal caso, e alla salvaguardia delle economie su cui si sorreggono le comunità.

Qui riportiamo gli ultimi commenti della protesta:

“…Nonostante le dichiarazioni del sindaco Attilio Licciardi, riportate dai giornali, nessuno degli amministratori è stato al fianco di quei cittadini che hanno manifestato. Nessuno di loro si è affiancato a chi, simbolicamente e civilmente, ha presidiato per un giorno la casa comunale, né il sindaco, che pure si trovava a Palermo, è andato ad accogliere la delegazione di usticesi in arrivo da Ustica…

…In tarda serata, l’assemblea, concordandola con i manifestanti presenti a Palermo, ha preso la decisione di lasciare il presidio della casa comunale, di rimanere in stato di agitazione permanente sino alla soluzione del problema. È indetta per oggi una nuova assemblea cittadina…”

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Ligéra, batterie, rapine, rapimenti e sparatorie all’ombra del Duomo: 1963-1993

Da Carmilla on line: Laura Antonella Carli, Nicola Erba ( a cura di), Atlante storico della mala milanese 1963-1993, Milieu edizioni, Milano 2025, pp. 512, 36 euro Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,A San Vittur a ciapaa i bott,dormì de can, pien de malann!…Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,sbattuu de […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin. A cura del disegnatore e fumettista Gioele Reginato

La prima pubblicazione riguarda il racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Per realizzare un sogno comune”: programma dell’incontro del 21-22 febbraio a Livorno

A partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Terra e dignità

Si tratta di un documento bilingue, in arabo e francese, sul neocolonialismo in Tunisia per il pubblico tunisino e francese, ma anche di lingua araba e francese.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Una poltrona per due” e il Natale violento del capitale

Perché ogni anno, Una poltrona per due (Trading Places, 1983), di John Landis, viene puntualmente trasmesso dalla televisione italiana in occasione della vigilia di Natale?

Immagine di copertina per il post
Culture

Emilio Quadrelli, un comunista eretico contro la guerra

Non vi può essere alcun dubbio che tutto il percorso intellettuale e politico di Emilio Quadrelli, scomparso nel 2024, si situi interamente nella scia dell’eresia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Le guerre del Nord e il futuro degli equilibri geopolitici ed economici mondiali

A ben guardare, però, lo scontro apertosi ormai da anni, per il controllo delle rotte artiche e delle materie prime custodite dal mare di ghiaccio che corrisponde al nome di Artico ricorda per più di un motivo la saga della corsa all’oro del Grande Nord che l’autore americano narrò oppure utilizzò come sfondo in molti dei suoi romanzi e racconti.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imparare a lottare: la mia storia tra operaismo e femminismo

Torna disponibile in una nuova edizione ampliata, nella collana Femminismi di ombre corte,  L’arcano della riproduzione di Leopoldina Fortunati, uno dei testi di riferimento nella teoria femminista marxista italiana — e non solo.

Immagine di copertina per il post
Culture

Un’Anabasi post-sovietica. Storia del Gruppo Wagner

Gli uomini in mimetica camminano soli o a coppie dentro fitti banchi di nebbia, a malapena si intravedono i campi desolati attorno alla lingua di cemento.

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Roma: corteo nazionale contro il ddl Bongiorno. “Senza consenso è stupro”

Prosegue la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno, lanciata il 27 gennaio scorso dai centri antiviolenza, dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’Autorità di Regolazione di Trasporti obbliga RFI all’apertura verso il concorrente francese

Mentre sullo sfondo resta il vero protagonista dell’intera vicenda – la Torino-Lione – con i suoi cantieri che continuano a incidere pesantemente sull’assetto del territorio, ancora una volta il nodo ferroviario torinese si trasforma in terreno di scontro tra grandi gruppi industriali.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Inizia la guerra totale in Medioriente? (in aggiornamento)

Questa mattina l’Iran è stato svegliato da un nuovo attacco congiunto di Israele e Stati Uniti. Numerose le città colpite e soprattutto, a finire sotto il fuoco dei missili sono state le strutture governative e dell’esercito. Non è ancora chiaro il volume distruttivo messo in atto e quanti membri dell’apparato iraniano ne abbiano pagato le conseguenze.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stati Uniti e Israele stanno attaccando l’Iran, bombardamenti in corso su tutto il Paese. Teheran risponde al fuoco

Gli Stati Uniti e Israele stanno attaccando l’Iran. Dalle 7 del mattino locali di sabato 28 febbraio 2026 i due eserciti stanno bombardando la capitale iraniana Teheran in quello che definiscono un “attacco preventivo”, rispetto a cosa non si sa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Novara: Mappare, denunciare e organizzare la resistenza alle fabbriche di guerra

Sabato 28 febbraio alle ore 14 si svolgerà a Novara un convegno-assemblea dal titolo Mappare, denunciare e organizzare la resistenza alle fabbriche di guerra organizzato dalla Rete Antimilitarista piemontese e dai comitati locali. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: a rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano. Nuove mobilitazioni

A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Dossier sugli investimenti israeliani nei progetti di energia rinnovabile in Italia

Molteplici società israeliane con progetti nei territori occupati in Palestina e Cisgiordania approdano su suolo italiano per finanziare progetti di energia rinnovabile, in particolare agri e fotovoltaico su grande scala.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Mappatura dal basso: geografia dell’infrastruttura della filiera bellica e aerospaziale del Piemonte

Abbiamo accolto all’interno del sito Mappature dal Basso, dove già si trovano le mappe dei comitati e quella del monitoraggio dei progetti speculativi, una nuova mappatura!