InfoAut
Immagine di copertina per il post

Sabato prenderemo le misure al cantiere… da dentro!

Non è una novità per la Valle di Susa, abituata ad essere in uno stato di mobilitazione permanente, ma questa volta, il cammino avrà qualcosa di inedito per noi.

 

Mai come in questo momento le ragioni del Movimento Notav sono chiare e fondate, e devo dire che trovano spazio in molti dibattiti televisivi, cosa che non avveniva da tempo.

 

Tolti i tre o quattro invasati di tav, non c’è politico o commentatore che non si trovi in imbarazzo a parlare di un progetto che, sebbene mai conosciuto a fondo, non ha dignità tecnica o economica.

 

Tanto più ora, dove un terzo del parlamento italiano supporta le ragioni notav, parlare di un’opera dai benefici quantomeno incerti fa tremare le certezze e le correnti persino del Pd, dove alcuni suoi esponenti si sfilano man mano da quella campagna guerrafondaia, che i democratici portano avanti da tempo in Piemonte.

 

C’è paura nelle logiche istituzionali, paura per gli equilibri che ci sono sempre stati tra i partiti, quasi tutti a favore del tav. E c’è, soprattutto, paura di noi; c’è paura che il movimento, legittimato anche nel “palazzo”, possa acquisire una forza tale da dare una spallata definitiva a questo progetto che a dirla tutta è l’ultimo bancomat della politica istituzionale.

 

Ebbene sabato ci sarà qualcosa di nuovo che non può che accrescere la forza del movimento: 150 parlamentari tra M5s e Sel saranno al corteo del pomeriggio e al mattino interverranno la candidata alle primarie del Pd Laura Puppato e il sindaco di Bari Michele Emiliano ad un convegno organizzato dai sindaci della valle.

 

Nella mattina invece si terrà un’ispezione del cantiere di Chiomonte ad opera dei deputati del M5S e della delegazione di Sel. Un’ispezione di un cantiere militarizzato, dove si fa fatica a distinguere al suo interno la forza militare dalla forza lavoro.

 

Sarà un’ispezione e non una visita ci tengono a rimarcare i 5 stelle e alcuni di noi li accompagneranno all’interno.

 

Io sarò tra quelli, e come annunciato mi presenterò al fortino con l’autorizzazione per entrare e fare quella che chiamerei “un’ispezione popolare”. Insieme ad altri notav e ai molti tecnici ben qualificati entreremo in quei terreni sottratti alla comunità con la forza, recintati e difesi da centinaia di agenti di polizia e militari dell’esercito italiano.

 

Segno che qualcosa è cambiato, segno che la forza del movimento popolare oggi ha una spinta in più. Lo si denota dal nervosismo che c’è intorno a questa giornata, da parte dei sindacati di polizia e di alcuni esponenti del Pd torinese che si affrettano a dichiarare il mio ingresso, quello di Alberto Perino e di Luca Abbà, non graditi, perché siamo notav, con condanne penali alle spalle.

 

Quest’ultima affermazione è senza dubbio vera per quello che mi riguarda, ma sono sicuro che la mia fedina penale è più pulita di almeno la metà degli occupanti del cantiere.

 

E’ simbolico l’ingresso, anche se tenterò di tenere a mente le misure che ci mancavano vedendolo solo da fuori, per arrivare un giorno o l’altro a smontarlo.

 

Poi dalle 14 prenderà il via la manifestazione di popolo con la solita voglia di resistere a questo presente, sognando un futuro migliore per tutti e tutte, partecipando in prima persona, senza deleghe in bianco a nessuno, consapevoli che la battaglia sarà ancora lunga, ma ve lo assicuro, ci stiamo attrezzando per resistere ancora, dopo oltre vent’anni.

Lele Rizzo – blog su HuffPost

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

cantiere tavnotavvalsusa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Vento, smarino e camion: la tempesta perfetta

In questi giorni il vento ha soffiato di nuovo forte sulla Valsusa. Raffiche che attraversano i paesi, sollevano polveri, entrano nelle case. È un fenomeno naturale, certo. Ma basta guardare a ciò che accadrà nei prossimi anni per capire che quel vento non sarà più lo stesso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Un altro Salento. Carta non solo turistica

Siamo abituati al racconto del Salento come luogo idilliaco, alla narrazione romantica fatta di scorci magnifici, sabbie dorate, erbette di campo e ricci di mare, anziani sorridenti e giovani abbronzati. Ma le cose stanno davvero, soltanto, così?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino-Lione, Delmastro: No Tav come la Mafia.

Ai prossimi politicanti di passaggio: continuate pure a parlare e ad accusare, ma fate attenzione, perché poi tutto torna indietro.
Voi passate. Vi bruciate, vi riciclate, sparite. Il movimento No Tav dovrete per sempre metterlo in conto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tratta Avigliana-Orbassano. Il “Comitato di supporto” e il gioco delle tre carte: interramento, illusioni e rimozioni

Mercoledì 18 marzo in Regione Piemonte è partito il “Comitato di supporto” per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Herrenknecht: dalla Germania alla Val di Susa, passando per l’occupazione israeliana

L’11 marzo 2026, nello stabilimento Herrenknecht in Germania, è stata “consegnata” la prima delle due gigantesche talpe destinate al lato italiano del tunnel di base del Moncenisio.

Da Notav.info

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Brasile: Vittoria indigena nell’Amazonas

Quanto successo nell’Amazonas in quest’ultimo mese rappresenta un chiaro e contundente trionfo dell’umanità che resiste, non si arrende e non si vende. Quattordici popoli che abitano le rive del fiume Tapajós sono riusciti a ribaltare la decisione del governo brasiliano di Lula, che privatizzava tre importanti flussi d’acqua: Tocantins, Madera e Tapajós.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’Autorità di Regolazione di Trasporti obbliga RFI all’apertura verso il concorrente francese

Mentre sullo sfondo resta il vero protagonista dell’intera vicenda – la Torino-Lione – con i suoi cantieri che continuano a incidere pesantemente sull’assetto del territorio, ancora una volta il nodo ferroviario torinese si trasforma in terreno di scontro tra grandi gruppi industriali.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: a rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano. Nuove mobilitazioni

A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non a caso Thelma Tank – Alice libera subito

È arrivata la sentenza definitiva per Alice: 12 mesi di arresti domiciliari senza possibilità di messa in prova per i fatti dell’8 dicembre 2017.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Val Susa: accanimento contro Giorgio Rossetto, prolungata la detenzione a un giorno dalla fine della pena.Intervista a Nicoletta Dosio

E’ una persecuzione che ormai dura da tempo, che dura da anni, nei confronti di Giorgio ma anche nei confronti di tutto il Movimento No Tav”

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il PM Padalino, il finanziere magnaccia e le fatture

Ieri abbiamo visto una vecchia conoscenza del movimento No Tav, il Pm Padalino, andare in televisione a piangere miseria per fine della sua infausta carriera, da PM anti-notav al trasferimento di forza come giudice civile all’Aquila.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: rinviata al 17 febbraio la decisione sul carcere per Giorgio Rossetto. Ma tornerà “libero” con sorveglianza speciale

La giudice del Tribunale di sorveglianza di Torino questa mattina ha rinviato alla prossima camera di consiglio, fissata per il 17 febbraio, la decisione sulla richiesta della procura torinese di revocare gli arresti domiciliari e predisporre il trasferimento in carcere di Giorgio Rossetto, storico militante antagonista torinese, per l’intervista a Radio Onda d’Urto rilasciata poche ore dopo lo sgombero del CSO Askatasuna il 18 dicembre scorso.