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Roma, tensioni all’inaugurazione della stazione Tiburtina

Tensioni fra manifestanti e polizia all’inagurazione della nuova stazione Tav alla Tiburtina, dove era presente anche il presidente Napolitano.

Roma – Stamattina, in occasione dell’inaugurazione della nuova stazione dell’Alta Velocità  Tiburtina, si è tenuta una  manifestazione nel piazzale antistante lo scalo con i familiari delle vittime di Viareggio, lavoratori e lavoratrici delle ferrovie che rischiano di perdere il posto di lavoro, comitati locali, studenti e studentesse solidali.

La polizia ha caricato i familiari delle vittime di Viareggio che chiedevano un incontro con il Presidente della repubblica. In prima fila i familiari delle vittime morte negli incidenti ferroviari: mamme, padri, nonni che avrebbero voluto raggiungere, insieme ai lavoratori di Trenitalia che rischiano il licenziamento, la stazione per portare la propria protesta e il proprio dolore al presidente della Repubblica.

Tanti i cartelli contro i dirigenti delle ferrovie dello stato: “Licenziare subito Moretti”, “se non potrai di notte viaggiare, Moretti dovrai ringraziare”, “Moretti, Viareggio ultima fermata”. Un gruppo di manifestanti, partiti dalla Sapienza, ha poi provato ad attraversare la Tangenziale per raggiungere la stazione. Sono stati fermati dalle forze dell’ordine e circondati in un fazzoletto di strada nei pressi del deposito dei pullman.

Un gruppo di lavoratori Trenitalia “armati” soltanto di fischietti arancioni, invece,  ha creato un secondo presidio di protesta vicino al sottopassaggio di Tiburtina che costeggia la Tangenziale. A difendere la stazione e le autorità presenti all’inaugurazione una  lunga fila di agenti in tenuta antisommossa e alcuni blindati, visibilmente imbarazzati per l’incontestabilità delle ragioni portate dai lavoratorii e i familiari delle vittime.

 

Qui di seguito alcune corrispondenze curate dai compagn* di radio onda Rossa:

Nella prima corrispondenza gli interventi di uno dei rappresentanti delle famiglie di Viareggio, di un lavoratore della wagon-lits e la carica della polizia.

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Nella seconda corrispondenza le testimonianze di due lavoratori a rischio licenziamento per il loro impegno a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici di trenitalia e delle famiglie delle vittime di Viareggio, Riccardo Antonini e Dante De Angelis.

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Nella terza corrispondenza la voce di un lavoratore della wagon-lits che ci parla dell’occupazione in corso da giovedì della palazzina di trenitalia di via prenestina, a Roma.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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