InfoAut
Immagine di copertina per il post

NoTav: pronti per un ritorno al futuro!

Bussoleno – E’ stata un altra di quelle serate che non potranno non lasciare segni, un’altra assemblea delle grandi occasioni. L’occasione è data dalla nuova “pruma volta” di Luca in una grande assemblea di movimento dopo la tragica mattina del 27 febbraio. E lui stesso, salutato da un lungo applauso e un alzarsi in piedi di tutti i presenti, ha comunicato la gioia di esserci di nuovo, presentando l’iniziativa di sabato 29 settembre “Ritorno al futuro“, quando si tratterà di tornare al pilone maledetto per riappropriarci una volta ancora di quella Val Clarea che da quando ci è stata sottratta viene progressivamente ridotta ad un cumulo di macerie.

Ma gli interventi, anche questa volta, sono stati tanti e come sempre più spesso – e approfonditamente – succede, parlare di lotta al Tav è anche l’occasione per parlare di una più generale condizione di crisi ed espropriazione contro cui questo movimento, nel nostro paese, continua ad essere (per ora ma speriamo le cose cambino presto) l’unico punto di resistenza ed eccedenza. Una compagna ci ha tenuti/e aggiornati/e su quanto sta succedendo in Spagna, un medioattivista inglese miracolosamente sopravvissuto alla Diaz ci ha portato il suo saluto, un attivista No Muos ci ha invitati alla prossima manifestazione nazionale del 6 ottobre a Niscemi. 

E poi, molti come sempre, gli interventi che hanno analizzato la fase e  le prossime, necessarie, mosse del movimento: il 6 ottobre al corteo NoTav TerzoValico da Serravalle ad Arquata, il 13 a Ravenna contro la Cmc e una nuova edizione di “Compra un posto in prima fila!“.

E intanto, dopo il saluto di un no tav francese, diverse sollecitazioni e ragionamenti da sviluppare sul prossimo vertice Monti-Hollande a Lyon, dove i due presidenti intendono suggellare a dicembre il nuovo patto per il rilancio della “Grande Opera”  sempre più inutile e costosa. E poi molte altre iniziative e proposte  e riflesiioni.

Quella di stasera è stata una volta ancora l’occasione per contarci/si, rivedersi e ritornare a confrontarsi tutti e tutte assieme dopo una lunga estate di lotta che ha visto una partecipazione ed un‘intensità d’iniziativa straordinaria. Quanti dall’altra parte speravano di trovare un movimento rasseganto, diviso o disorientato è stato ancora una volta deluso. Erano di nuovo facce sorridenti e determinate, pronte ad un nuovo balzo in avanti verso il futuro, le facce che si sono viste questa sera al Teatro Polivalente di Bussoleno: almeno5/600 persone, forse più, posti a sedere e in piedi pieni, le porte di sicurezza aperte per far sentire l’assemblea anche a chi è rimasto fuori.

 

NoTav, sempre pronti e aperti al futuro!

 

La registrazione dell’assemnlea su U-Stream (bassa qualità video ma audio decente!)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

clareanotavvalsusa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Vento, smarino e camion: la tempesta perfetta

In questi giorni il vento ha soffiato di nuovo forte sulla Valsusa. Raffiche che attraversano i paesi, sollevano polveri, entrano nelle case. È un fenomeno naturale, certo. Ma basta guardare a ciò che accadrà nei prossimi anni per capire che quel vento non sarà più lo stesso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Un altro Salento. Carta non solo turistica

Siamo abituati al racconto del Salento come luogo idilliaco, alla narrazione romantica fatta di scorci magnifici, sabbie dorate, erbette di campo e ricci di mare, anziani sorridenti e giovani abbronzati. Ma le cose stanno davvero, soltanto, così?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino-Lione, Delmastro: No Tav come la Mafia.

Ai prossimi politicanti di passaggio: continuate pure a parlare e ad accusare, ma fate attenzione, perché poi tutto torna indietro.
Voi passate. Vi bruciate, vi riciclate, sparite. Il movimento No Tav dovrete per sempre metterlo in conto.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tratta Avigliana-Orbassano. Il “Comitato di supporto” e il gioco delle tre carte: interramento, illusioni e rimozioni

Mercoledì 18 marzo in Regione Piemonte è partito il “Comitato di supporto” per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Herrenknecht: dalla Germania alla Val di Susa, passando per l’occupazione israeliana

L’11 marzo 2026, nello stabilimento Herrenknecht in Germania, è stata “consegnata” la prima delle due gigantesche talpe destinate al lato italiano del tunnel di base del Moncenisio.

Da Notav.info

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La réclame, ancor prima della talpa

Prosegue la narrazione sensazionalistica sull’avanzamento della Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Brasile: Vittoria indigena nell’Amazonas

Quanto successo nell’Amazonas in quest’ultimo mese rappresenta un chiaro e contundente trionfo dell’umanità che resiste, non si arrende e non si vende. Quattordici popoli che abitano le rive del fiume Tapajós sono riusciti a ribaltare la decisione del governo brasiliano di Lula, che privatizzava tre importanti flussi d’acqua: Tocantins, Madera e Tapajós.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’Autorità di Regolazione di Trasporti obbliga RFI all’apertura verso il concorrente francese

Mentre sullo sfondo resta il vero protagonista dell’intera vicenda – la Torino-Lione – con i suoi cantieri che continuano a incidere pesantemente sull’assetto del territorio, ancora una volta il nodo ferroviario torinese si trasforma in terreno di scontro tra grandi gruppi industriali.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: a rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano. Nuove mobilitazioni

A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non a caso Thelma Tank – Alice libera subito

È arrivata la sentenza definitiva per Alice: 12 mesi di arresti domiciliari senza possibilità di messa in prova per i fatti dell’8 dicembre 2017.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Val Susa: accanimento contro Giorgio Rossetto, prolungata la detenzione a un giorno dalla fine della pena.Intervista a Nicoletta Dosio

E’ una persecuzione che ormai dura da tempo, che dura da anni, nei confronti di Giorgio ma anche nei confronti di tutto il Movimento No Tav”

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il PM Padalino, il finanziere magnaccia e le fatture

Ieri abbiamo visto una vecchia conoscenza del movimento No Tav, il Pm Padalino, andare in televisione a piangere miseria per fine della sua infausta carriera, da PM anti-notav al trasferimento di forza come giudice civile all’Aquila.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: rinviata al 17 febbraio la decisione sul carcere per Giorgio Rossetto. Ma tornerà “libero” con sorveglianza speciale

La giudice del Tribunale di sorveglianza di Torino questa mattina ha rinviato alla prossima camera di consiglio, fissata per il 17 febbraio, la decisione sulla richiesta della procura torinese di revocare gli arresti domiciliari e predisporre il trasferimento in carcere di Giorgio Rossetto, storico militante antagonista torinese, per l’intervista a Radio Onda d’Urto rilasciata poche ore dopo lo sgombero del CSO Askatasuna il 18 dicembre scorso.