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No Tav, domiciliari e obblighi di dimora per gli arrestati

Il movimento No Tav continua ora a chiedere la piena liberazione di tutti gli arrestati ma la sentenza di oggi è un primo piccolo risultato contro le misure invocate da Pm e Questura ansiosi di inasprire i propri colpi contro il movimento.

Inoltre quanti sono stati feriti dalle manganellate e dagli accanimenti della polizia durante l’arresto potranno ora ricevere cure adeguate (date le notizie non certo rassicuranti che giungevano ieri dopo la visita degli avvocati ai detenuti).

Confermato l’appuntamento di questa sera per la fiaccolata che partirà alle 21.30 da Susa per continuare a chiedere la liberazione di tutti, portare solidarietà a Marta e agli altri feriti e ribadire la determinazione di una valle che non si è fatta intimidire dal gioco sporco e dalla brutalità sperimentati sulla propria pelle nella notte di venerdì.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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