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30/1 presidi in tutta Italia a fianco delle detenute: la lotta paga, ne’ sconfitte ne’ sole!

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Condividiamo di seguito le considerazioni di notav.info sulla giornata di solidarietà alle detenute che si sono battute al carcere Lorusso Cotugno per richiedere il rispetto dei loro diritti. Una giornata che ha visto presidi, striscionate ed iniziative di vario tipo dislocate in tutta Italia.

 

Oggi è stata una grande giornata all’insegna della solidarietà, della dignità e della lotta. In tante città italiane si sono svolti diversi presidi in sostegno delle detenute e dei detenuti perché nessuno deve rimanere escluso, indietro e solo.

Ma è stato anche un modo per urlare un immenso GRAZIE a Dana, Fabiola, Stefania ed Emanuela che, con il sostegno di tutte le altre detenute, con coraggio hanno affrontato sei giornate di sciopero della fame, una protesta molto dura e rischiosa, ma necessaria perché il prezzo da pagare sarebbe stato troppo alto: la rinuncia al diritto all’affettività e alla salute.

A loro che da mesi ormai resistono a testa alta, ogni giorno, da tutta Italia si è alzato un grido di sostegno perché la loro protesta dimostra che la lotta paga sempre. Un regalo di cui è necessario fare tesoro per dare linfa alle lotte che portano avanti ogni giorno tante realtà sparse per tutto il paese.

Così da Roma, Vicenza, Pisa, Padova, Treviso, Venezia, Pavia e Milano, si sono organizzati presidi di solidarietà e sostegno al movimento No Tav, che sta subendo un’ingiusta e dura repressione. Ma per tutte e tutti è stata anche una giornata in cui ogni realtà si è fatta megafono delle istanze della popolazione detenuta perché venga garantita a tutte le persone recluse una permanenza che sia almeno dignitosa.

Era importante mandare un caloroso abbraccio da parte di tutto il movimento No Tav a Dana e Fabiola.

Loro stanno scontando la pena più dura, il carcere, solo perché fanno parte di una grande lotta che parla di un mondo fatto di giustizia sociale, dove la Terra e tutti i suoi esseri viventi sono trattati con dignità e rispetto; dove non esistono ineguaglianze e al contrario la condivisione e il senso di comunità sono messi al centro. Chi lotta per tutto questo resterà sempre dalla parte della ragione, nonostante Procura e Tribunali facciano di tutto per zittire il dissenso.

Dana, Fabiola, Stella, Emilio, Stefano, Mattia, i tanti altri No Tav e tutte le persone che combattono ogni giorno questo sistema che affossa i più deboli. A tutte e tutti loro che ancora oggi si trovano a dover subire ingiuste restrizioni della loro libertà, va la promessa che nessuno resterà mai solo.

Ciò che questa giornata insegna è che bisogna continuare a lottare, resistendo anche alle situazioni più difficili.

La solidarietà è un’arma! Avanti No Tav!

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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