USA: CONDANNATO IL POLIZIOTTO CHE UCCISE GEORGE FLOYD

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L’ex agente di polizia Derek Chauvin è stato ritenuto, dalla Giuria popolare di Minneapolis, Minnesota, colpevole per tre capi di accusa nel processo sull’omicidio di George Floyd: omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado.

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I giurati, riuniti in camera di consiglio da lunedì 19 aprile, hanno raggiunto il verdetto all’unanimità. Derek Chauvin, 44 anni, è colpevole di aver ucciso il cittadino afroamericano George Floyd, 46 anni, la sera del 25 maggio 2020. Floyd era stato fermato dopo essere stato accusato dal commesso di un negozio di aver cercato di pagare con una banconota falsa. Per 9 minuti e 29 secondi, Chauvin tenne il ginocchio premuto sul collo della vittima, tenuta sdraiata a faccia in giù. Floyd disse più volte di non poter respirare, ma il poliziotto non allentò la presa. Le immagini furono riprese con un telefonino e fecero il giro degli Usa e del mondo, scatenando un’ondata di mobilitazioni del movimento Black Lives Matter, contro il razzismo sistemico e la violenza della polizia, in ogni città degli States e in tutto il pianeta.

Con l’omicidio di secondo grado, Chauvin viene ritenuto colpevole di aver causato la morte di una persona senza averne l’intenzione, ma assumendone il rischio. La pena va da 10 a 15 anni di carcere, ma in alcuni casi si può arrivare a 40 anni. Con l’omicidio di terzo grado si stabilisce l”indifferenza alla vita umana”. La pena varia da 10 a 15 anni di carcere, con un massimo di 25. Con l’omicidio preterintenzionale si afferma il principio della “colpa negligente”. La pena varia da tre anni e mezzo a 4 anni e nove mesi. Chauvin è stato ritenuto colpevole per tutti e tre i capi di imputazione, dunque le pene si sommano. Sarà il giudice a decidere, in un secondo momento. L’ex agente può essere condannato a un massimo di 40 anni ma, qualora venissero riconosciute le aggravanti, può arrivare a 70.

Il commento alla notizia con le voci di Silvia Baraldini, storica attivista per i diritti degli afroamericani, e la docente all’Università di Bologna, Raffaella Baritono Ascolta o scarica

Da Radio Onda d'Urto

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