InfoAut
Immagine di copertina per il post

USA: le uccisioni della polizia hanno raggiunto un livello record nel 2022

Secondo una nuova analisi dei dati, l’anno scorso è stato il più letale per quanto riguarda la brutalità della polizia negli Stati Uniti e le vittime sono state in proporzione per lo più nere.

Tradotto da Afro.com

Le forze dell’ordine hanno ucciso almeno 1.183 persone nel 2022, ovvero più di tre al giorno, secondo l’organizzazione no-profit Mapping Police Violence, che gestisce un database di casi segnalati di brutalità da parte della polizia, tra cui persone uccise con colpi di pistola, taser, percosse o immobilizzate. Si tratta del numero più alto di incidenti mortali da quando gli esperti hanno iniziato a monitorare le uccisioni nel 2013, e i numeri potrebbero salire man mano che il gruppo continua a inserire altri dati nel suo catalogo, aggiornato l’ultima volta il 31 dicembre. 

Il numero di uccisioni di poliziotti nel 2022 ha superato di 31 unità quello dell’anno precedente. Nel 2021, la polizia ha ucciso 1.145 persone; 1.152 nel 2020; 1.097 nel 2019; 1.140 nel 2018 e 1.089 nel 2017.

Anche se i numeri sono cambiati, il tasso sbilanciato di uccisioni da parte della polizia di vittime di colore non è cambiato. Nonostante le diffuse rivolte e gli appelli alla responsabilità della polizia, alle riforme della giustizia penale e alla valorizzazione delle vite dei neri suscitati dall’uccisione di George Floyd nel 2020, la violenza della polizia contro i neri è continuata senza sosta. 

Delle 1.183 persone uccise dalla polizia lo scorso anno, il 25% erano neri, sebbene gli afroamericani rappresentino solo il 13% della popolazione. I neri avevano il triplo delle probabilità di essere uccisi rispetto ai bianchi e avevano più probabilità di essere disarmati, ha rilevato l’organizzazione non profit.

Bianca Austin, zia di Breonna Taylor, la cui uccisione nel marzo 2020 in Kentucky ha scatenato proteste di massa, ha dichiarato al quotidiano The Guardian: “Non si ferma mai”. “C’è stato un movimento e un tumulto in tutto il mondo, e continuiamo ad avere altri omicidi? Cosa stiamo facendo di sbagliato? È così scoraggiante”.

Anche le circostanze che circondano questi incidenti mortali sono rimaste fedeli allo schema del 2022: poco meno di un terzo delle uccisioni, 370 (31%), erano casi che riguardavano un presunto crimine violento e in altri 128 (11%) gli agenti sostenevano che l’obiettivo era stato visto con un’arma. Tuttavia, 132 uccisioni (11%) erano casi in cui non era stato ipotizzato alcun reato; 104 casi (9%) erano controlli sulla salute mentale o sull’assistenza sociale; 98 (8%) riguardavano violazioni del traffico; e 207 (18%) riguardavano altre accuse di reati non violenti. Ci sono stati anche 93 casi (8%) in cui è stata denunciata una violenza domestica.

Nella foto di copertina: Alex Smith, 3 anni, siede sulle spalle di sua madre, Maya Teeuwissen, durante una manifestazione nel centro di Jackson, nel Missouri, il 6 giugno 2020, in risposta alla morte di George Floyd e per sottolineare la brutalità della polizia a livello nazionale. Nonostante le manifestazioni diffuse, tuttavia, le uccisioni da parte delle forze dell’ordine hanno raggiunto livelli record nel 2022, secondo l’analisi dei dati dell’organizzazione no-profit Mapping Police Violence (AP Photo/Rogelio V. Solis, File)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

ABUSI IN DIVISABLACK LIVES MATTERUsa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I “paesi in via di sviluppo” intrappolati in una nuova crisi del debito

Il rapporto della Banca Mondiale sul debito dei “paesi in via di sviluppo”, pubblicato il 13 dicembre 2023, rivela un dato allarmante: nel 2022, i paesi in via di sviluppo nel loro complesso hanno speso la cifra record di 443,5 miliardi di dollari per pagare il loro debito pubblico estero.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Fermare il genocidio a Gaza: in Italia sciopero per la Palestina. Cariche a Pisa, Firenze e Catania

Fermare il genocidio a Gaza: questo l’obiettivo dello sciopero generale per la Palestina di ieri, indetto in tutta Italia e per tutte le categorie di lavoro dai sindacati di base, raccogliendo l’appello dei Giovani Palestinesi d’Italia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Messico: la guerra contro i popoli indigeni

Mentre si presenta nel Congresso dell’Unione una pirrica e limitata riforma costituzionale in materia di diritti indigeni, molto lontano dalla integralità giuridica che fu proposta nel dialogo di San Andrés, la guerra contro i popoli originari del Messico della quarta trasformazione continua in tutto il territorio nazionale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Brasile: attacco frontale alle popolazioni native

La bancada ruralista, il blocco dei latifondisti brasiliani al Congresso, è riuscita ad imporre una legge che mette in discussione la stessa sopravvivenza delle popolazioni native.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cella di isolamento per Marwan Barghouti: si teme per la sua vita, afferma gruppo per i diritti dei prigionieri

La Commissione palestinese per gli Affari dei detenuti ha dichiarato lunedì di temere per la vita dell’importante leader Marwan Barghouti

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’Italia al comando della nuova missione militare europea ASPIDES per proteggere Israele e il commercio di fonti fossili

E’ sempre più Risiko nell’immensa area marittima compresa tra Bab el-Mandeb, Hormuz, Mar Rosso, golfo di Aden, mar Arabico, golfo di Oman e golfo Persico

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sono un medico americano che si è recato a Gaza. Quello che ho visto non è stata una guerra, è stato un annientamento

Il mio ultimo giorno, un ragazzo è corso verso di me e mi ha dato un piccolo regalo. Era una pietra trovata sulla spiaggia, con un’iscrizione in arabo scritta con un pennarello: “Da Gaza, con amore, nonostante il dolore”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

23 – 24 febbraio: sciopero generale e manifestazione nazionale per la Palestina

Riprendiamo l’appello per la due giorni di mobilitazione per fermare il genocidio in corso in Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Fasano: manifestazione contro il G7 ed in solidarietà con il popolo palestinese

Tutti quanti hanno ribadito che quella del G7 a Fasano  non è la tanto declamata “Vetrina Internazionale” sostenuta dagli enti locali ma un incontro che porta con sé solo guerre, miseria per il l’intero pianeta, feroci cambiamenti climatici, distruzione dei territori.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Carcere a Reggio Emilia: incappucciato, picchiato, calpestato. Pubblicato lo stralcio di un video

La vittima è un 40enne detenuto a Reggio Emilia, lo scorso 3 aprile, e le immagini arrivano dalle telecamere interne che sono state allegate agli atti dell’inchiesta.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Logistica di guerra: l’idea di difesa degli USA

I bombardamenti guidati da USA e Gran Bretagna in Yemen contro gli Huthi vengono spacciati dalla Nato come “difensivi”. Ma cosa difendono e per chi?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA e Gran Bretagna attaccano lo Yemen. Navi, sottomarini e aerei colpiscono la capitale e le città portuali

Le forze Houthi hanno fatto sapere che i bombardamenti di Stati Uniti e Gran Bretagna hanno ucciso 5 persone e ferito altre 6. I raid sono stati 73 e hanno colpito 5 regioni dello Yemen controllate dagli Houthi.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

I pm dispongono l’autopsia sul corpo di Stefano Dal Corso

Finalmente la Procura di Oristano ha acconsentito sulla base di una nuova testimonianza l’autopsia sul corpo di Stefano Dal Corso. Per sette volte avevano detto di No. Ma un audio accusa: il detenuto è stato ucciso. Cambia il capo di imputazione provvisorio: da omicidio colposo a volontario

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

“Stefano Dal Corso ucciso a colpi di spranga e manganello”

Stefano Dal Corso era stato trovato senza vita nella sua cella ad Oristano, gli restavano 7 mesi da scontare. La famiglia non ha mai creduto che si fosse impiccato. Un testimone afferma: «Stefano Dal Corso ucciso a colpi di spranga e manganello». La Procura non ha mai voluto effettuare l’autopsia

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Striscia di Gaza: Netanyahu prosegue il genocidio.

La situazione internazionale a fronte del genocidio perpetrato dal governo di Netanyahu all’interno della striscia di Gaza non accenna a dare segnali in senso contrario..

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Omicidio Cucchi: La Cassazione ha annullato le condanne per falso di un maresciallo e un carabiniere

La Corte di Cassazione ha annullato le condanne per falso di un maresciallo e un carabiniere nel secondo processo per la morte di Stefano Cucchi

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bergamo: come è morto in carcere Oumar Dia? Mercoledì 1 novembre camminata di protesta a Milano

Cosa è successo a Oumar Dia, 21enne morto nel carcere milanese di San Vittore?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Francia: la nuova ZAD contro l’A69 attaccata dai gendarmi

Sabato 21 ottobre, 10.000 persone hanno manifestato nella regione del Tarn contro l’inutile, assurdo e distruttivo progetto dell’autostrada A69 tra Castres e Tolosa.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Violenze di polizia a Torino: una tradizione sabauda

A Torino, nei giorni scorsi, un corteo di studenti che protestava per l’arrivo di Giorgia Meloni in città è stato disperso dalla polizia con manganellate e cariche di inutile violenza. È, ormai, una sorta di tradizione sabauda.