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Tempo di lotta nelle scuole del Cile

Quanto sta avvenendo in Cile è significativo ed interessante anche perchè i liceali in strada non stanno scendendo contro una riforma dell’istruzione specifica, partendo invece dal rifiuto della scuola come istituzione immobile allo status quo e rivendicando un’altra organizzazione scolastica, per e degli studenti.

Soli pochi giorni fa oltre 70mila studenti hanno partecipato a Santiago ad un corteo di protesta,innalzando barricate e ingaggiando duri scontri con le forze dell’ordine, che hanno reagito caricando con idranti e gas lacrimogeni.

Cento studenti sono stati arrestati, nove agenti sono stati condotti all’ospedale.

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Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

La crisi dei valori dell’imperialismo può essere una leva per immaginare nuovi cicli di lotta? Quali sono i punti di forza del nostro agire per alimentare processi conflittuali capace di ambire a dimensioni di contropotere effettivo nella società?

Qualcosa bolle in pentola, l’Occidente è sprovvisto di idee-forza capaci di mobilitare le masse. Chi si immagina il popolo italiano pronto a prendere le armi per difendere la patria? Forse solo gli illusi e gli approfittatori che speculano su una propaganda vuota. Allora noi cosa abbiamo da proporre? La Palestina ci ha mostrato la possibilità di adesione di massa a un orizzonte di emancipazione collettivo. Cosa ci aspetta nel prossimo futuro?

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Fonte: English version da Invictapalestina

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