Rilanciamo la solidarietà intarnazionalista nei suoi confronti. Rasmea libera subito!!!
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Rilanciamo la solidarietà intarnazionalista nei suoi confronti. Rasmea libera subito!!!
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Un approfondito aggiornamento sulla situazione in Iran insieme a Paola Rivetti, docente di relazioni internazionali alla Dublin City University.

Riprendiamo l’indizione dello sciopero internazionale dei portuali previsto il 6 febbraio.

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

“No King”, “Smash World Economic Forum”: c’erano folle alla luce del fumo per le strade di Zurigo, una grande città svizzera, il 19 gennaio.

Minneapolis dopo l’uccisione di Renee Good. Raid, rapimenti e violenza dell’ICE diventano la normalità. Ma i quartieri si organizzano per sorvegliare lo Stato e rompere l’impunità.

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Prima dell’omicidio di Alex Pretti ,un infermiere di terapia intensiva presso il dipartimento governativo per i veterani di guerrra e attivista,avvenuto con un efferata esecuzione da parte delle squadracce dell’ICE ,si era svolto a Minneapolis un partecipato sciopero generale contro il governo federale.

La prima pubblicazione riguarda il racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin.

Continua il tentativo di criminalizzazione del movimento che questo autunno ha visto il coinvolgimento di centinaia di migliaia di persone in tutta italia contro il genocidio del popolo palestinese e la complicità del nostro governo con lo stato d’Israele.

A partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra

Secondo Sasan Sedghinia, la sollevazione in corso in Iran può essere definita a pieno titolo come una rivolta dei marginalizzati e dei disoccupati contro il sistematico impoverimento della popolazione.

Ripubblichiamo la piattaforma di sintesi letta a conclusione dell’assemblea del 17 gennaio a Torino a seguito dello sgombero di Askatasuna. Le firme per l’adesione sono in aggiornamento.

La sentenza di primo grado dispone 5 anni e mezzo di carcere per Anan Yaeesh, contro i 12 anni chiesti dalla Procura, mentre Ali Irar e Mansour Doghmosh (per loro chiesti rispettivamente 9 e 7 anni) sono stati assolti

Lo sgombero di Askatasuna non è (solo) un episodio di cieco rancore da parte di un governo di destra che approfitta della presa del potere per regolare i conti con l’opposizione sociale.

Nuovi e vecchi interessi del Nord globale, e in particolare degli Stati Uniti, stanno ridisegnando una geografia del mondo fatta di guerre, furti, e distruzione.