
L’Aquila: 5 anni e 6 mesi per Anan, assolti Ali e Mansour nel processo di primo grado contro la resistenza palestinese
AGGIORNAMENTO POMERIGGIO – La sentenza di primo grado dispone 5 anni e mezzo di carcere per Anan Yaeesh, contro i 12 anni chiesti dalla Procura, mentre Ali Irar e Mansour Doghmosh (per loro chiesti rispettivamente 9 e 7 anni) sono stati assolti dal Tribunale de L’Aquila, dove fin dal mattino un folto presidio solidale si è riunito per esprimere solidarietà a 3 e ribadire che “la Resistenza Palestinese non si arresta né si processa”.
AGGIORNAMENTO POMERIGGIO – Attesa per oggi, venerdì 16 gennaio, la sentenza di primo grado nei confronti di Anan, Ali e Mansour, i tre giovani cittadini palestinesi accusati di terrorismo internazionale dal Tribunale de L’Aquila.
Finora non è emerso alcun elemento incriminante a carico degli imputati. Secondo l’accusa, formulata dalle autorità israeliane, i tre avrebbero finanziato la Brigata di Tulkarem, attiva nella resistenza palestinese territori occupati contro l’invasione israeliano. Il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario – dalla Risoluzione ONU 37/42 alla Carta delle Nazioni Unite, fino alla Convenzione di Ginevra – riconoscono infatti il diritto del popolo palestinese alla resistenza contro l’occupazione militare illegale, anche attraverso il ricorso alle armi, purché non vengano coinvolti civili estranei al conflitto. Nel corso del processo non è emerso alcun superamento di questo limite.
Un punto centrale è stato il tentativo dell’accusa di presentare un insediamento illegale israeliano in Cisgiordania, Avnei Hefetz, che ospita anche una base militare, come una semplice cittadina civile israeliana. Per sostenere questa tesi, la Procura ha cercato di inserire nel fascicolo un documento proveniente dall’ambasciata israeliana a Roma, ma il giudice ne ha negato l’ammissione. In risposta, l’accusa ha richiesto di convocare l’ambasciatore israeliano come testimone nella prossima udienza.
In occasione di questa udienza è stato organizzato un presidio al Tribunale de L’Aquila, iniziato questa mattina alle ore 9.30, per esprimere solidarietà ad Anan, Ali e Mansour e per ribadire che “la Resistenza Palestinese non si arresta né si processa”. Bloccato da polizia e carabinieri un pullman di solidali che doveva raggiungere l’iniziativa. Ingente il dispiegamento poliziesco.
Gli aggiornamento dal presidio:
Ore 11.00 – Laila dei Giovani Palestinesi d’Italia Ascolta o scarica.
Ore 10.30 – Vincenzo Miliucci, storico compagno romano Ascolta o scarica.
Ore 15.45: La sentenza di primo grado condanna a 5 anni e mezzo di carcere per Anan, mentre assolve Ali e Mansour. Fuori dal tribunale prosegue il presidio dal quale sentiamo Laila, dei GPI. Ascolta o scarica
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