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Rivolta in corso in Papua Occidentale

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Nella giornata del 29 agosto 2019 migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Jayapura, chiedendo la fine del razzismo contro i Papuasi occidentali in Indonesia e la piena indipendenza dall’occupazione indonesiana.

Le forze di sicurezza hanno attaccato la folla in maniera molto violenta sparando proiettili di gomma e moltissimi gas lacrimogeni, a cui ha fatto seguito una grande ribellione di massa compatta e determinata.

I manifestanti hanno reagito e hanno risposto alla violenza poliziesca lanciando pietre, incendiando auto nel tentativo di creare delle barricate per proteggersi e appiccando fuoco a edifici governativi, tra questi vi è l’ufficio delle dogane e delle tasse.

Le prigioni di Abepura sono state attaccate in quanto è il luogo di detenzione per numerosi prigionieri politici della Papua Occidentale, numerosi sono i danni fatti alla prigione e molti sono tutt’ora i prigionieri politici in fuga.

Inoltre, è stata presa di mira anche la sede del provider internet Telkomsel, controllato dallo Stato indonesiano.

Sono stati incendiati un commissariato di polizia ed il veicolo di un capo militare locale.

È stata esposta anche la bandiera con la Stella del mattino, bandiera degli indipendentisti per la Papua Occidentale.
L’elettricità è stata tagliata in alcune parti di Jayapura, anche le connessioni di telefonia fissa sono state interrotte, insieme a Internet – che è ancora bloccato dallo Stato indonesiano in tutta la Papua occidentale.
Lo Stato indonesiano mostra i muscoli e, invece di instaurare un dialogo con i manifestanti, ha annunciato l’invio di altri 600 membri delle forze di sicurezza a Jayapura per cercare di sedare la rivolta.

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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