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Corteo per la Palestina: Torino 2 dicembre.

Il corteo di sabato 2 dicembre a Torino ha visto la partecipazione di più di tremila persone, moltissimi giovani e giovanissimi, provenienti da quartieri e contesti molto diversi tra loro.

A questa manifestazione si è aggiunto il coinvolgimento di gran parte della società civile, del mondo dell’associazionismo e della “sinistra” cittadina, oltre alla composizione sociale che da mesi attraversa le vie della città per ribadire “Palestina libera”. E’ interessante sottolineare come il corteo, una volta giunto sotto la sede della RAI, ha dato spazio a una contestazione contro la propaganda dei media, riconoscendoli come responsabili di una narrazione tossica e censoria del genocidio messo in atto da Israele.

Attraverso questo audio-racconto vogliamo restituire uno spaccato prezioso di questa piazza, dalla quale pensiamo si debba partire per costruire nuovi spazi di possibilità di attivazione concreta.

Le persone intervistate sono tutte giovani, dall’età del liceo alla scuola media, senza appartenenza a organizzazioni o realtà specifiche, e con le idee molto chiare: occorre manifestare contro Israele, per una terra libera dall’occupazione, per una vittoria che riguarda non soltanto il popolo palestinese ma tutti e tutte coloro che vogliono costruire una fuoriuscita da questo sistema marcio e mortifero.

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Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

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