InfoAut
Immagine di copertina per il post

Comunicato di ATA. Il prigioniero politico basco Patxy Ruiz ha sospeso lo sciopero della fame dopo 31 giorni

||||

Il prigioniero politico del Txantrea (storico  quartiere indipendentista di Pamplona), Patxi Ruiz ha lasciato oggi, il 31 ° giorno, lo sciopero della fame che ha mantenuto dall’11 maggio.

Lo stesso Patxi ha spiegato a un amico che questa mattina ha iniziato a nutrirsi e che spiegherà i motivi per cui ha sospeso lo sciopero della fame. Nei primi 12 giorni, oltre allo sciopero della fame, ha anche mantenuto uno sciopero della sete fino a quando il suo corpo era quasi al collasso. Fu ricoverato in ospedale il 21 maggio e il giorno dopo iniziò a bere. Oggi sarebbe stato trasferito al modulo 10, ma non possiamo ancora confermare questo fatto.

Patxi è vivo e questa è la prima cosa che il movimento per l’amnistia e contro la repressione vuole celebrare. Invece, la prima cosa che vuole criticare è l’atteggiamento omicida della gestione della prigione di Murcia II, dal primo all’ultimo giorno. È sorprendente la rapidità con cui ha contattato l’agenzia Europa Press per dire che Patxi aveva lasciato lo sciopero della fame, senza rispettare il tempo di recupero del prigioniero, mentre 10 giorni dopo Patxi ha iniziato lo sciopero della fame e della sete, ha detto che non ne aveva conoscenza dei fatti.

Per quanto riguarda questi ultimi 31 giorni, il nostro movimento apprezza in modo molto positivo la ferma risposta data da Euskal Herria. Migliaia di persone hanno partecipato alle mobilitazioni, ai confini, ai digiuni e agli scioperi della fame, alle carovane e ad altre dinamiche di protesta condotte ogni giorno in Euskal Herria.

Anche la solidarietà arrivata dalle carceri è stata essenziale per ottenere supporto a Patxi. Alcuni prigionieri sono stati rinchiusi nella cella per un mese, con le conseguenze che ciò comporta. Sono aspre proteste che sono state coperte dalla situazione di Patxi. Hanno effettuato scioperi della fame, confini, digiuni, rifiuti di vassoi alimentari e spedizioni ai direttori delle carceri. In totale, 20 presx del Movimiento Pro Amnistía, dell’EPPK e sia GRAPO che PCEr hanno partecipato a queste dinamiche a favore di Patxi.

Anche se stiamo ancora aspettando il messaggio di Patxi, in questo momento possiamo dire senza dubbio che la mobilitazione popolare è stata essenziale per proteggere la sua vita e per darle le richieste nel posto che meritavano. Grazie alla pressione popolare, Patxi non si è mai sentito solo, e il Movimiento Pro Amnistía y Contra la Represión vuole ringraziare tutte le persone che si sono mobilitate in un modo o nell’altro.

La lotta di Patxi Ruiz ha scosso il Paese Basco e, soprattutto, è servito a svelare la brutalità della prigione. Nelle carceri spagnole e francesi, la tortura cronica viene applicata ai prigionieri e, spesso, anche tortura diretta. Dalle pareti interne, prevale l’opacità e i carcerieri (anche i dottori, come abbiamo visto in questo caso) agiscono impunemente per maltrattare i prigionieri.

Le gallerie di isolamento, i primi gradi, i file interni di follow-up speciali, i moduli di rispetto per ricattare i prigionieri e l’intera struttura della prigione sono strumenti di tortura per spezzare l’essere e la volontà della gente e avere responsabili politici. Sono proprio questi leader politici che, da quando Patxi ha iniziato lo sciopero della fame e della sete, hanno attaccato e preso di mira il movimento contro l’amnistia e contro la repressione su base giornaliera.

Durante questo lungo mese è diventato chiaro chi è chi, le priorità di ciascun agente politico e la distanza tra la politica istituzionale e i veri bisogni della gente. È stato anche evidente che, contrariamente a quanto ci viene detto dai partiti politici borghesi, le persone hanno una reale capacità di condizionare la politica dalla strada, che è sincero, pulito e molto più sano di ciò che rimane nelle mani di un’élite.

Per finire, non possiamo partire senza menzionare che coloro che consideravano Euskal Herria assimilati hanno commesso di nuovo degli errori. La lotta di Patxi ha messo in luce l’esistenza di un nuovo spazio sociopolitico composto da diverse organizzazioni, ognuna con le sue specificità, ma con la premessa del rispetto reciproco. Ha anche scoperto l’esistenza di una rete internazionalista e solidale che ha lavorato umilmente negli ultimi sei anni, con sorpresa di molti.

Il percorso non è finito. Rimangono alcune delle mobilitazioni convocate prima. Nelle prossime ore e giorni le renderemo concrete. La lotta continua, per l’amnistia e per un’organizzazione che porta alla libertà di Euskal Herria e la sua classe operaia all’Indipendenza e al socialismo! Gora Patxi!

En Euskal Herria, a 10 de junio de 2020.

Movimiento Pro Amnistía y Contra la Represión.

Traduzione a cura di Les Enfants Terribles

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

euskal herriaPaesi Baschiprigionieri polititcisciopero della fame

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: aggiornamenti dalla Global Sumud Flottilla in viaggio verso la Turchia

La ripartenza dall’isola greca arriva dopo l’assalto subito da parte dell’esercito israeliano che nella notte tra il 29 e il 30 aprile scorsi ha danneggiato più di una ventina di imbarcazioni e arrestato alcuni degli attivisti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

War on war: we do not enlist! 8 Maggio: mobilitazione internazionale contro la leva obbligatoria e la guerra

Comunicato delle organizzazioni politiche e sociali della campagna internazionale “We do not enlist!”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La lotta continua. A fianco della Palestina, a fianco della Flottilla

Riprendiamo il comunicato del Gap di Livorno che annuncia il ritorno di Simone dalla Flottilla e che rilancia la mobilitazione generale in sostegno della spedizione e per la Palestina! CONVOCHIAMO UNA CONFERENZA STAMPA, martedì 12, alle 12 in Piazza del Comune, insieme alle realtà Livornesi con il quale abbiamo condiviso le mobilitazioni da settembre ad […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Trump alle prese con Hormuz e papa Leone

La guerra di Trump all’Iran ha tutta l’aria di essere un fallimento per gli Stati Uniti: l’ultimo passo indietro rispetto al Project Freedom per sbloccare Hormuz ha dimostrato l’ennesima debolezza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla di nuovo in viaggio!

Come annunciato più volte la flottilla non si arrende!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stretto di Hormuz: tra navi militari, missili, droni e propaganda il golfo Persico resta un pericolosissimo teatro bellico

Iran. Con il perdurare dello stallo dentro e attorno allo Stretto di Hormuz, nuovo pesante allarme Fmi sul caro energia che colpisce in particolare le classi popolari dell’Europa. “Con i prezzi attuali, la famiglia media dell’Ue perde 375 euro nel 2026, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla: emergono gravi violenze contro attivisti e attiviste rapiti, due di loro traferiti nelle carceri israeliane

73 attivisti e attiviste sono in Grecia in attesa di essere rimpatriati nei rispettivi paesi. In realtà “quelli con passaporto dei paesi Schengen potranno anche decidere di restare in Grecia”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Flottiglia sotto attacco! Mobilitiamoci insieme!

Questa notte la Global Sumud Flottiglia è stata attaccata dalla marina israeliana a più di 900 Km dalle coste di Gaza. Le barche sono state assaltate dai motoscafi dell’IDF e le persone a bordo arrestate.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Terzo giorno di navigazione sulla Flottila

Un messaggio video arriva da Simone del Gruppo Autonomo Portuali dal terzo giorno di navigazione verso Gaza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito: sciopero della fame dei detenuti per la Palestina al limite

Prigionieri per la Palestina in sciopero della fame: dopo 64 giorni di digiuno, soffrono di spasmi muscolari incontrollabili e difficoltà respiratorie

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito. Sanzionamenti contro fabbriche di armi legate a Israele

I manifestanti per la Palestina hanno iniziato il nuovo anno distruggendo fabbriche di armi legate a Israele, e la Coalizione Stop alla Guerra ha avvertito oggi il governo sul fatto che ci sarà una “risposta molto forte” alla repressione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pensiero critico. Il capitale deve distruggere tutte le Askatasuna che esistono

Per il popolo basco è un onore e allo stesso tempo una sfida vedere come uno dei centri autogestiti più importanti d’Italia porti come emblema significativo la nostra askatasuna, parola carica di significato rivoluzionario per ogni nazione lavoratrice che lotti per la propria indipendenza operaia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Qesser Zuhrah: la studentessa che potrebbe presto diventare la più giovane persona a morire in uno sciopero della fame nel Regno Unito

Giunta al cinquantesimo giorno di rifiuto del cibo, la manifestante di Palestine Action detenuta in carcere, Qesser Zuhrah, è ora in pericolo di vita

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nel Paese Basco meridionale: risposta antifascista contro i nostalgici di Franco

Durante il raduno, i sostenitori della Falange hanno moltiplicato i saluti fascisti, sfilando con bandiere spagnole e simboli della dittatura militare.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Anan Yaeesh in sciopero della fame

Riprendiamo il comunicato pubblicato dalla campagna Free Anan e ci uniamo alla solidarietà ad Anan Yaeesh.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I sindacati baschi convocano lo sciopero generale per Gaza

Per ora non ha aderito ELA, il maggiore sindacato basco, che però potrebbe farlo nei prossimi giorni insieme ad altre sigle di settore o indipendenti.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Appello all’azione! Prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti

Abbiamo tradotto questo appello in solidarietà ai prigionieri politici Casey Goonan, attivista per la Palestina americano, e T. Hoxha, attivista inglese di Palestine Action in sciopero della fame dal sito del collettivo Samidoun: Palestinian Prisoner Solidarity Network

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Carcere di Palermo: 400 detenuti in sciopero della fame

400 detenuti in sciopero della fame. L’associazione Yairahia Onlus, attiva per i diritti dei reclusi, spiega i motivi della protesta nel carcere di Palermo : “In una situazione carceraria disastrosa che l’anno scorso ha registrato il record di suicidi, ed in cui il sovraffollamento è una costante, appare assurdo gravare in maniera ancora maggiore sulla […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Aske realizza una marcia verso il carcere di Basauri

L’organizzazione ha manifestato la propria solidarietà ai prigionieri politici baschi, sottolineando la necessità di sostituirli e di raggiungere “l’indipendenza e il socialismo a cui mirano”.