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Cile: A Santiago e Valparaíso forte repressione nelle manifestazioni del 1° Maggio

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Tanto in Plaza La Dignidad a Santiago, come in Plaza Aníbal Pinto di Valparaíso, sono avvenuti forti scontri tra persone che commemoravano il Giorno del Lavoratore e i Carabinieri che erano giunti per disperdere le riunioni.

Secondo il giornalista del canale 24 Horas, nella città porto, le Forze Speciali non hanno dialogato e hanno cominciato ad utilizzare i carri lancia acqua e lancia gas sulle persone che stavano guardando una rappresentazione artistica.

Le manifestazioni convocate questo venerdì 1° maggio per la commemorazione del Giorno del Lavoratore sono terminate con incidenti a Santiago e Valparaíso.

Nella capitale, le Forze Speciali dei Carabinieri hanno disperso coloro che si erano riuniti nella zona di Plaza Baquedano, dove c’è stato anche l’arresto di giornalisti.

Si sono anche registrati degli incidenti vicino alla sede della Centrale Unitaria dei Lavoratori (CUT), fatto per cui la sua presidente, Bárbara Figueroa, dopo l’arresto di circa 10 dirigenti, ha polemizzato, criticando l’azione degli uomini in uniforme.

 A Valparaíso, un’altra manifestazione convocata dalla CUT è terminata con scontri e persone arrestate nel settore di Plaza Aníbal Pinto, dove secondo la cronaca del giornalista di 24 Horas, i Carabinieri hanno agito senza che ci fossero state provocazioni.

“Le persone erano riunite tranquillamente, con mascherine e altre misure di protezione, guardando un artista che si presentava, quando è giunto il carro lancia acqua e lancia gas per disperderle immediatamente, senza nessun dialogo o provocazione. Le persone non stavano facendo né barricate, né bloccando il traffico, erano anche sedute”, ha detto il giornalista.

L’intendente regionale, Jorge Martínez, ha giustificato l’azione della polizia, ricordando che erano proibite le riunioni con più di 50 persone, a causa della pandemia di Covid-19.

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1 maggio 2020

Resumen Latinoamericano

Da Comitato Carlos Fonseca

 

 

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