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Brasile, prosegue la guerra ai poveri: maxisgombero a Porto Alegre

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Due giorni fa la città di Porto Alegre è stata teatro di un brutale sgombero di una occupazione abitativa, quella di Lanceiros Negros, che da un anno e sette mesi dava riparo a oltre 150 persone, compresi 30 bambini.

L’aria in città si era fatta tesa da quando era stata invocata una “pulizia” del centro cittadino per renderlo più decoroso, con riferimento al grande afflusso turistico e non solo di tipo religioso per questo fine settimana.

La mobilitazione pacifica lanciata da occupanti e solidali in difesa dello spazio è stata letteralmente attaccata da un dispositivo militare impressionante, che si era dispiegato la sera prima lungo tutto il quartiere, creando una zona rossa che ha fatto presagire il misfatto della notte successiva.
Lo sgombero di fatto è avvenuto in piena notte, dopo che i reparti in assetto militare avevano attaccato il presidio solidale chiamato di fronte all’occupazione con gas e spray urticanti.

Mentre le vie circostanti son divenute teatro di battaglia tra manifestanti e militari, una volta sfondato l’ingresso principale, i reparti si sono accaniti contro gli occupanti barricati all’interno, usando spray al peperoncino sebbene in presenza di minori, senza che alcun tutore, assistente sociale e legale fosse presente durante l’irruzione.

Una dimostrazione a dir poco muscolare e brutale che non rappresenta una novità per le metropoli brasiliane, e rappresenta uno specchio lampante e fedele delle politiche predatrici e impopolari imposte dai governi locali e da quello centrale.

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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