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Brasile, nuova notte di scontri contro l’aumento dei trasporti

Ieri a San Paolo più di 20.000 persone sono scese in piazza per la terza notte consecutiva e si sono scontrate a lungo con la polizia. Ancora prima che il corteo avesse inizio le forze dell’ordine hanno effettuato più di 70 fermi, mentre il bilancio al termine della nottata di scontri era di più di 130 arresti. Decine anche i manifestanti feriti dalla brutale repressione della polizia, che ha attaccato il corteo con lacrimogeni e pallottole di gomma sparati contro la folla in quello che si è presto trasformato in un vero e proprio tiro al bersaglio che non ha risparmiato nemmeno i giornalisti e i fotografi presenti sul posto.

L’atteggiamento tenuto dalle forze dell’ordine è stato messo sotto accusa persino dallo stesso sindaco di San Paolo, il quale però poche ore prima non si era fatto problemi nel chiedere agli agenti di impedire ‘ad ogni costo’ l’accesso dei manifestanti alla Avenida Paulista, l’arteria principale della città.

Contemporaneamente alla rivolta di San Paolo si sono tenute grosse manifestazioni anche a Rio de Janeiro e Porto Alegre; in entrambi i casi ci sono stati momenti di tensione e scontro con la polizia.

Nonostante il pugno di ferro adottato dalle varie istituzioni locali, gli studenti di tutto il paese promettono nuove mobilitazioni fino a quando il governo non ritirerà gli aumenti e garantirà a tutti un trasporto locale accessibile.

 

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