
Torino: diecimila studenti in corteo si prendono la città. Fermi e arresti.
Oggi, venerdì 16 ottobre, durante il corteo del movimento studentesco torinese, sono state fermate 12 persone e tre di loro sono state portate al carcere minorile cittadino. A loro si somma, da quanto si apprende dai giornali ma non si ha ancora conferma, un altro studente arrestato il giorno precedente nei raid polizieschi ai danni delle occupazioni delle scuole, durante i quali erano stati molti i fermi particolarmente violenti e intimidatori.
Non si conoscono ancora precisamente le accuse che vengono mosse contro gli studenti arrestati, e pare che siano stati fermati insieme ad altri ai margini del corteo in incursioni della Digos cittadina.
Immediatamente arrivata la notizia, gli studenti e le studentesse hanno convocato un presidio solidale sotto la Questura e se non verranno rilasciati in tempi brevi, verrà sicuramente organizzato un presidio solidale sotto il carcere minorile.
Oggi in piazza c’erano diecimila persone. Un corteo determinato e in cui si respirava tutta la voglia di farsi sentire maturata in un’intera settimana di occupazioni di licei e tecnici. Una settimana di barricate in cui decine di scuole sono rimaste in mano al potere studentesco, come mai prima, da molti anni nella città di Torino.
Il Prefetto Cafagna, attraverso un tavolo dedicato alla sicurezza a metà della settimana, ha voluto imprimere la sua strategia repressiva sopra il movimento. Lo ha fatto con diverse incursioni di “squadraccie” di Digos e Carabinieri in borghese cercando di impedire nuove occupazioni. Anche se in alcuni casi la repressione ha impedito l’occupazione, la maggioranza delle scuole torinesi è stata occupata o ha dovuto dichiarare chiusura. Sempre il Prefetto ha emanato un’ordinanza contro il corteo di oggi dichiarando illegale travisarsi e possedere bottiglie di vetro.
In questo clima migliaia di studenti hanno comunque attraversato la città passando sotto ufficio scolastico e sede della città metropolitana, nonostante l’imponente dispositivo messo in campo dalla Questura con centinaia di agenti e due idranti. Arrivati sotto la Prefettura di piazza Castello, la testa del corteo è stata deliberatamente attaccata dalla polizia con i due idranti. Subito dopo sono stati lanciati numerosi lacrimogeni e ci sono state alcune cariche da parte di centinaia di poliziotti, fino in via Po. Studenti, docenti, personale ata e molti solidali hanno resistito in piazza Castello per quasi mezz’ora frapponendosi e sapendo di essere nel giusto. La gestione scellerata dell’ordine pubblico oggi è stata talmente lampante da portare genitori e professori ad organizzarsi in cordoni per proteggere i propri figli e i propri studenti. La narrazione portata avanti dal Sindaco lo Russo sull’isolare i violenti è completamente smascherata da quello che è successo in piazza oggi.
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