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A Beirut è rivolta

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Ieri pomeriggio migliaia di persone sono scese per le strade di Beirut per protestare contro la corruzione del governo sotto gli slogan: “Giorno del giudizio” e “il popolo vuole la caduta del regime”.

Quattro ministeri sono ora occupati. Il Dipartimento degli Esteri è stato dichiarato “quartier generale della Rivoluzione”, ed è stato schierato uno striscione “Beirut capitale della Rivoluzione”, quello dell’economia è in fiamme. I ministeri dell’ambiente ed energia sono stati riconquistati dai manifestanti. La sede dell’Associazione delle Banche del Libano è stata assaltata e devastata.

Prima nel pomeriggio, in Piazza dei martiri, le facce di politici, compresi il presidente libanese e il capo di Hezbollah sono state impiccate simbolicamente con una ghigliottina.

L’esercito sarebbe stato schierato e sarebbe tornato in campo. Ci sono centinaia di feriti. Un poliziotto è stato ucciso. Il governo ha annunciato elezioni anticipate.

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