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#Zuxit, i meme in sciopero

Il comunicato degli scioperanti tratto da Memealliance.org:

Siamo un’alleanza di pagine di meme che si sta organizzando per protestare contro l’ingiusto ed arbitrario sistema di segnalazione di Facebook. La nostra speranza è quella di svelare e rendere trasparente il processo di segnalazione e di cancellazione sul più grande social network del mondo, e mostrare come esso contribuisca ai metodi di censura del futuro. Oggi annunciamo la nostra prossima azione, la #Zuxit. Dopo l’improvvisa cancellazione di molte importanti pagine artistiche ed umoristiche da Facebook, siamo frustrati e stiamo passando all’azione. Le molte nostre pagine di meme saranno temporaneamente sospese in un black-out coordinato.

Tra il 28 ed il 30 settembre Facebook sarà un luogo più noioso. Gli amministratori di varie pagine saranno disponibili ad effettuare interviste mentre queste saranno offline. Rappresentiamo più di 175 produttori di contenuti ed amministratori di pagine (tra cui alcune con quasi 1.000.000 di like). Nel loro insieme, le nostre pagine raggiungono i 20 milioni di like / follower. Questo equivale ad un ‘reach’ nell’ordine di cento milioni di persone, superando facilmente il 10% della base giornaliera di utenza di Facebook. Chiediamo giustizia per le pagine che Facebook ha ingiustamente rimosso, ed una risposta sul perché ad altro, più discutibile, materiale sia concesso di permanere.

Facebook sostiene che il suo personale esamini i contenuti, ma la nostra esperienza suggerisce che il contenuto viene spesso esaminato da un processo automatizzato. La #Zuxit solleciterà la pubblica consapevolezza rispetto alla “censura automatizzata” di Facebook. Questa sorta di censura arbitraria e basata sugli algoritmi è inefficace ed offensiva. Inefficace nel rimuovere contenuti veramente discutibili, ed offensiva sia per i creatori che per i consumatori di contenuti, che non hanno voce in capitolo nel processo. Con il sistema attuale, sembra che qualsiasi utente con un chip sulla propria spalla possa fondamentalmente segnalare una pagina o un profilo annientandoli – con l’innesco di un annullamento automatico delle pubblicazioni. Gli utenti del social network sono portati a credere che possano aspettarsi che le comunità on-line di cui godono siano protette dalla censura indebita.

Facebook, privo dell’umorismo e della creatività che col tempo ne hanno definito la piattaforma, sarebbe chiaramente qualcosa di completamente diverso. Unisciti alla #Zuxit, ed agli sforzi per creare un’internet meno restrittiva, a partire da ora contro le politiche ingiuste ed arbitrarie di Facebook. Partecipate il 28 settembre sospendendo la vostra pagina od il vostro profilo per un black-out 3 giorni, o sosteneteci modificando la vostra immagine del profilo, pubblicando meme, ironizzando su quanto siamo seri e determinati, o insultandoci.

 

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