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Un’Anomalia non si cancella con uno sgombero

All’alba di ieri mattina,un ingente schieramento di forze dell’ordine ha sgomberato a Palermo lo Studentato Occupato Anomalia,esperienza autogestita di studenti universitari che durava da quasi due anni.
L’anomalia è un laboratorio di idee tumultuose a atipiche, di bisogni reali e in continuo movimento.In questi 18 mesi lo studentato era diventato punto focale delle lotte studentesche a Palermo,concentrando attorno ad esso tutte le vertenze universitarie e non solo. Occupare uno studentato vuol dire reclamare spazi di autogestioni libere nelle città,dove è possibile sperimentare forme di riapproprazione diretta ed indiretta di reddito,dovre creare aggregazione altra e forme di socialità differenti.
Le lotte che le studentesse e gli studenti di Palermo hanno intrapreso in questi mesi evidentemente fanno paura,creano una spaccatura nei privilegi baronali accademici,talmente ampia che l’unica risposta che le istituzioni riescono a dare è l’uso della violenza.
A Milano,sappiamo bene,come è difficile districarsi nella giungla del precariato,tra stage e lavori senza tutele contrattuali,affitti alle stelle e università/aziende.
Per questo non solo vi esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà,ma crediamo fortemente che l’unica risposta a questo sgombero sia soltanto una: continuare a lottare,a creare dal basso un altra università possibile ,dove le forme di autorganizzazione siano un valore aggiunto.
Palermo ha bisogno di altre anomalie sparse per la città

Non un passo indietro!

Universitar* Milanesi

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