InfoAut

Pisa al fianco di Livorno in lotta

Leggiamo da ieri delle perquisizioni e delle misure restrittive che magistratura e questura livornese sta conducendo contro chi tra il 30 novembre e il 2 dicembre, ha voluto contestare la pre-passerella elettorale di Bersani, in comizio al porto di Livorno, e ha voluto rispondere alla repressione poliziesca nei confronti di un legittimo dissenso. In quei tre giorni c’eravamo anche noi: disoccupati, studenti e lavoratrici della sodexo, quotidianamente in lotta contro la crisi dilagante in cui viviamo, contro le politiche di austerità che il governo vuole attuare. Quella sera al porto il presidio di contestazione è stato caricato più volte dalle forze dell’ordine, schierate come sempre a difesa di ogni politico, partito o istituzione che pensi di passeggiare tranquillamente nelle nostre città senza ricevere i “fischi” che si meritano. La stessa scena si è ripetuta il giorno successivo in piazza Cavour.

Quello che emerge da quei tre giorni di lotta e opposizione contro il Partito Democratico, responsabili della crisi e forze di polizia con il loro arbitrio repressivo, è una rabbia sociale non più addomesticabile. Questa rabbia, spontanea o organizzata che sia, dilaga in forme sempre più massicce nelle nostre città e nei nostri quartieri, assumendo i tratti di una conflittualità sociale generalizzata. Come soggetti politici collettivi e autorganizzati non tolleriamo la criminalizzazione di chi ha iniziato a dire basta ad una vita di sacrifici, debiti e povertà. Anzi, crediamo sia solo una comoda via di fuga per ignorare fatti sociali sempre più significativi, colpendo chi in prima persona quotidianamente vive in questi contesti e lotta per riscattarli.
Come militanti politici impegnati nei quartieri e nelle periferie, proprio perché non esterni a questi contesti e alle loro contraddizioni, abbiamo la responsabilità di interpretare sempre l’esplosione della conflittualità sociale nel senso dell’organizzazione comune per il cambiamento.

L’assedio alla prefettura livornese del 2 dicembre si radica infatti nei contesti e nei luoghi dove sempre di più le persone vengono espropriate della loro dignità. Crediamo nel diritto, bisogno e necessità di vivere una vita non più assoggettata alle politiche austere delle governance. Crediamo che le intimidazioni della questura e del Pd, non placheranno la voglia di cambiamento di intere generazioni di disoccupati e precari a vita, i quali, davanti all’ingovernabilità del presente, iniziano a porre con forza il problema della rottura e dell’alternativa rispetto a un orizzonte di impoverimento e sacrifici per tutti.

Vicini alle prossime elezioni parlamentari ed amministrative, è fondamentale costruire ancora altre contestazioni, generalizzando nello sciopero e nel rifiuto delle attuali condizioni di vita, un vero cambiamento radicale dello stato di cose presente.
Siamo al fianco di tutti i livornesi in lotta e dei compagni dell’Ex Caserma occupata. Solidali con chi come noi, lotta tutti i giorni nei posti di lavoro, nelle scuole e nei quartieri, nella difesa degli sfratti, per la conquista della dignità che ci vorrebbero scippare ad ogni costo.

Spazio Antagonista Newroz

Progetto Prendocasa Pisa

Collettivo Universitario Autonomo Pisa

Collettivo Autonomo Studenti Pisani

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

ex caserma occupatalivornopisa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La fine delle infrastrutture pubbliche: il caso RFI

Negli ultimi mesi si è spesso parlato della possibile privatizzazione della rete ferroviaria italiana. Si tratta di un tema che, come è facile intuire, è estremamente rilevante.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Rabbia delle periferie tra razzismo, proletariato bianco e stigmatizzazione dei “maranza”. Intervista ad Houria Bouteldja

Con la sua analisi provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare come superare la cosiddetta “guerra tra poveri”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Vanchiglia chiama Torino: assemblea cittadina post sgombero di Askatasuna

Riportiamo di seguito il commento a caldo del Comitato Vanchiglia Insieme in merito alla partecipatissima assemblea tenutasi nei locali della palestra della scuola del quartiere Vanchiglia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamo la demolizione del campo da calcio di Aidaa Camp a Betlemme

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato scritto da varie realtà dello Sport Popolare di tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Aska è di chi arriva. Chiedi del 47

In questo momento più del solito, ma non è un fenomeno specifico di questi giorni, sembra esserci una gara a mettere etichette su Aska e sulle persone che fanno parte di quella proposta organizzativa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: “difendere l’Askatasuna per non far spegenere la scintilla di ribellione che Torino ha dentro”

“La grandissima manifestazione di risposta allo sgombero è stata la reazione di Torino che si è riversata nelle strade per difendere quella sua radice ribelle che non si vuole che venga cancellata.”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sgombero Askatasuna. Giorgio Rossetto: “Rispondere logorando l’avversario come in Val Susa”

Bisogna accettare i terreni anche quando non si sono scelti, il terreno del conflitto, della lotta, a volte anche dello scontro e l’esercizio della forza da parte dei movimenti

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Nasce il Presidio Permanente per la Tutela e il Rilancio della Sanità Lametina

Negli ultimi anni le criticità del sistema sanitario calabrese – e in particolare dell’area lametina – hanno raggiunto livelli non più tollerabili per una comunità che ha pieno diritto a servizi efficienti, sicuri e dignitosi.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Lo Stato di polizia colpisce i Vigili del fuoco di Pisa

Lo Stato di Polizia, spiegato bene. Il ministero dell’Interno ha aperto un procedimento disciplinare per i Vigili del fuoco che a Pisa si sono inginocchiati davanti alla bandiera di Gaza durante lo sciopero generale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nasce “HUB”, un bollettino sulla militarizzazione e le resistenze dei territori

Dal lavoro congiunto di mobilitazione, organizzazione e inchiesta degli ultimi mesi che ha coinvolto diverse realtà e lavoratorə di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara nasce il primo numero di “HUB”

Immagine di copertina per il post
Formazione

HUB DI PACE: il piano coloniale delle università pisane a Gaza

I tre atenei di Pisa – l’Università, la Scuola Normale Superiore e la Scuola superiore Sant’Anna – riuniti con l’arcivescovo nell’aula Magna storica della Sapienza, come un cerbero a quattro teste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cosa c’entra la base del Tuscania al CISAM con il genocidio in corso in Sudan?

In Sudan si consuma un massacro che il mondo continua a ignorare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno: pratiche di lotta, agibilità politica e repressione

Riflessioni a margine della doppia visita di Salvini a Livorno.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Occupare per la Palestina: Se la scuola sta in silenzio, gli e le studentesse alzano la voce!

Ripubblichiamo questo contributo scritto e pubblicato da “Riscatto – Cronache dalla Pisa che non si rassegna!” in merito all’ondata di occupazioni nelle scuole in solidarietà alla Palestina che si sta verificando in queste settimane a Pisa e non solo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salvini contestato a Livorno per il suo sostegno allo stato sionista

Dopo due settimane di mobilitazioni, in una data simbolica come quella del 7 ottobre, Salvini è arrivato a Livorno.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno: cronache di un blocco. In supporto alla Flotilla le lotte non si fermano

Mercoledì 23. Dopo tre giorni di presidio al Molo Italia è arrivata l’ufficialità che la nave americana SLNC SEVERN non avrebbe sbarcato al porto di Livorno i mezzi complici del genocidio in Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Continua il presidio permanente al Molo Italia del porto di Livorno!

Come avevamo raccontato nella mattinata di ieri, dallo sciopero generale e dalla seguente manifestazione migliaia di persone hanno partecipato.