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Napoli, giornata di proteste contro i tagli. Cariche sotto il Comune

Per quanto riguarda i trasporti per questa mattina era stato convocato uno sciopero di categoria che ha registrato un’adesione di circa il 14% ma un centinaio di persone tra studenti e lavoratori ha deciso di amplificare la protesta facendo irruzione e occupando gli uffici amministrativi del consorzio dei trasporti regionali ‘Unico Campania’. L’iniziativa era indirizzata contro il nuovo aumento di biglietti e abbonamenti che va a sommarsi ad un servizio pubblico fortemente ridimensionato per effetto dei tagli drastici applicati al settore (i manifestanti hanno portato l’esempio di uno dei depositi dell’ANM – l’Azienda Napoletana Mobilità – da cui ogni mattina parte solo un autobus su quattro). Tutte misure che colpiscono e penalizzano soprattutto gli studenti e i pendolari.

Verso le 13 i manifestanti hanno abbandonato gli uffici del consorzio ‘Unico Campania’ promettendo però nuovi momenti di protesta – come l’occupazione dell’assessorato ai trasporti – se gli aumenti dei prezzi dei biglietti non verranno ritirati.

Sempre nel corso della mattinata, centinaia di lavoratori e lavoratrici di ‘Napoli sociale’ (società partecipata del comune che si occupa di assistenza ai disabili nelle scuole e per i trasporti) hanno assediato l’ingresso del Comune chiedendo di poter incontrare il sindaco De Magistris. I 420 dipendenti della società – infatti – da mesi non percepiscono lo stipendio.

A partire dalle 9, duecento di loro hanno bloccato entrambi gli accessi al Comune che era già presidiato dalle forze dell’ordine; intorno alle 12 l’assessore al lavoro Enrico Panini ha accettato di ricevere una delegazione di lavoratori nel tentativo di stemperare la rabbia che assediava il Municipio ma il tentativo non ha placato gli animi del presidio: una volta chiaro che l’incontro con l’assessore non avrebbe portato ad alcuna risposta reale da parte del Comune, i lavoratori hanno tentato di forzare il cordone di polizia che chiudeva l’accesso al palazzo. Dopo alcuni spintoni e lanci di oggetti gli agenti hanno caricato il presidio, nella carica sono rimasti feriti due lavoratori.

In entrambi i casi le politiche comunali di Napoli riflettono una situazione simile a quella di altre città d’Italia in cui i tentativi di rimediare ai buchi di bilancio scaricando i tagli verso il basso stanno colpendo duramente servizi pubblici e lavoratori del sociale.

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