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Lucca. Corteo per gli spazi sociali e blitz all’ex Inail

In questo senso le contraddizioni del Comune e gli interessi dei poteri forti che puntano a mettere le loro mani sulla città sono nuovamente esplosi nel corteo di ieri come in quello studentesco dello scorso 28 ottobre. In quell’occasione venne contestato l’Imt, università d’èlite sostenuta dalle fondazioni bancarie e foraggiata dal Comune con 600.000 euro annui. In seguito a quella giornata si aprì inoltre un’importante vertenza nello spazio della biblioteca Agorà, dove un gruppo di ragazzi che frequentano abitualmente la struttura ha dato vita al CSA (Coordinamento Studentesco Agorà) con lo scopo di concorrere alla gestione della struttura, aprendo falle e contraddizioni all’interno della stessa amministrazione comunale.

Con lo stesso spirito durante il percorso della manifestazione il corteo ha sostato davanti al Cinema Italia. I manifestanti hanno preso la parola, chiedendo con forza l’impegno a salvare la sala, che è chiusa e che la Curia vuole vendere. In piazza Santa Maria Forisportam il corteo ha invece raggiunto il palazzo dell’ex Inail, di proprietà del demanio e abbandonato da tempo. Alcuni manifestanti, superando lo sbarramento di agenti della digos, è riuscito a penetrare nello stabile dalle cui finestre sono stati accesi dei fumogeni e calati gli striscioni “Rivendichiamo” e “Autogestiamo”, le parole d’ordine del corteo conclusosi poi in piazza San Michele.

Il corteo di oggi conferma a Lucca la forte spinta dei soggetti giovanili che con generosità si sono spesi in questi anni per la riqualificazione degli spazi in città. Viene con fermezza rivendicato un patrimonio collettivo e si afferma la volontà di gestirlo con il protagonismo dal basso come unica strada realmente efficace per sottrarlo al degrado e alle fondazioni bancarie. Nuovi spazi si apriranno presto a Lucca.

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