InfoAut
Immagine di copertina per il post

Firenze, 9 maggio: corteo contro l’Europa dei padroni

Il 9 maggio saranno ospiti alla manifestazione ‘The State of the Union- Europe after Lisbon- Lisbon and Beyond’, organizzata dal comune di Firenze e dall’Istituto Universitario Europeo, il capo del governo Mario Monti, il presidente della Banca Centrale Europea Draghi e il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso.

Non possiamo che contestare l’ennesimo appuntamento di autocelebrazione dei potenti di turno, i quali sproloquieranno sul loro concetto di Europa e di sostenibilità ecologica, mentre di comune accordo stanno distruggendo le condizioni di vita di milioni di studenti, lavoratori, pensionati e disoccupati in Italia e in tutta Europa.

Dalla riforma delle pensioni, che ha lasciato 350.000 persone senza salario nè possibilità di avere una vita dignitosa, fino alla recente riforma del mercato del lavoro che mira, senza remore, allo smantellamento complessivo di ogni forma di tutela per il lavoratore dipendente, reso ricattabile dallo spauracchio del licenziamento con l’abolizione dell’art 18, si arriva alla spending review che, tradotta dalla neolingua montiana, significa tagli selvaggi alla spesa pubblica: dalla sanità all’istruzione, dal lavoro alle politiche abitative, mentre allo stesso tempo si finanziano opere inutili come il TAV, per compiacere palazzinari e ‘ndraghetisti a discapito della salute dei cittadini e dell’ambiente, inquinando falde acquifere e somministrando repressione a chi si oppone.

I sacrifici che ci chiedono (si pensi ai futuri effetti dell’introduzione nella Costituzione del pareggio di bilancio) eseguono in maniera accondiscendente i voleri dei padroni d’Europa, più preoccupati a “far quadrare i conti” e a spianare il terreno alle sanguinarie leggi del profitto, che ad altro. Infatti, proprio in questo momento, dove l’ultima delle tante crisi strutturali di questo sistema economico si riversa sull’eurozona anche sotto forma di speculazione sui debiti degli stati, industriali e banchieri (coadiuvati dagli apparati statali ed istituzionali) colgono l’occasione per rincarare la dose: da una parte portando un attacco frontale alla classe lavoratrice (art. 18 e attacco al salario) e dall’altro rendendo sempre più precarie le condizioni di vita delle classi subalterne.

Per tutto questo, le misure di austerità imposte dall’Europa e celermente eseguite dal chirurgico governo tecnico dei padroni, non possono che essere osteggiate da chi tutti i giorni la crisi la vive e non se la fa certo raccontare dai media. Per questo è importante scendere in piazza il 9 maggio, per portare la nostra opposizione, per creare un fronte comune contro chi ci vorrebbe, con la retorica della crisi e della coesione sociale, obbedienti e silenti a qualunque imposizione…

E’ ORA DI REAGIRE!
Perché la loro austerità significa abolizione dei diritti
Perché la loro crescita è sinonimo di sfruttamento
Perché la loro equità è servire gli interessi del Capitale
FUORI MONTI, DRAGHI E BARROSO DA FIRENZE!

COLLETTIVO POLITICO scienze politiche – Firenze


CONCENTRAMENTO IN PIAZZA DELL’UNITA’, FIRENZE 9 MAGGIO – h 17:30

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

bcedraghiFirenzeMonti

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Assemblea nazionale 7 febbraio

h 15:00 Villa Medusa-Casa del Popolo Bagnoli

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’opposizione al governo Meloni parte da qui

Contributi, punti di vista, riflessioni da parte delle tante anime che hanno composto la ricchezza della manifestazione oceanica della Torino partigiana. Iniziamo una raccolta di ciò che si tenta di appiattire, con uno sguardo alla complessità della composizione, della soggettività e della fase che stiamo attraversando.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La fine delle infrastrutture pubbliche: il caso RFI

Negli ultimi mesi si è spesso parlato della possibile privatizzazione della rete ferroviaria italiana. Si tratta di un tema che, come è facile intuire, è estremamente rilevante.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Rabbia delle periferie tra razzismo, proletariato bianco e stigmatizzazione dei “maranza”. Intervista ad Houria Bouteldja

Con la sua analisi provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare come superare la cosiddetta “guerra tra poveri”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Vanchiglia chiama Torino: assemblea cittadina post sgombero di Askatasuna

Riportiamo di seguito il commento a caldo del Comitato Vanchiglia Insieme in merito alla partecipatissima assemblea tenutasi nei locali della palestra della scuola del quartiere Vanchiglia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamo la demolizione del campo da calcio di Aidaa Camp a Betlemme

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato scritto da varie realtà dello Sport Popolare di tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Aska è di chi arriva. Chiedi del 47

In questo momento più del solito, ma non è un fenomeno specifico di questi giorni, sembra esserci una gara a mettere etichette su Aska e sulle persone che fanno parte di quella proposta organizzativa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nasce “HUB”, un bollettino sulla militarizzazione e le resistenze dei territori

Dal lavoro congiunto di mobilitazione, organizzazione e inchiesta degli ultimi mesi che ha coinvolto diverse realtà e lavoratorə di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara nasce il primo numero di “HUB”

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Firenze: in 10mila per la GKN sfondano il cordone di polizia e occupano l’aeroporto, “Nessuno ferma la rabbia operaia”

Un corteo numeroso e rumoroso, partito intorno a alle 15.30 dal polo universitario di Novoli, area ex Fiat, ha sfilato per le strade di Firenze a sostegno del progetto operaio della fabbrica di Campi Bisenzio, ex Gkn.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Trump ribalta Zelensky facendo dissolvere la falsa coscienza dal capitalismo “liberale”

Terre rare, materie prime, il dollaro come valuta di riferimento, porte spalancate ai capitali americani e i risparmi nazionali dritti dritti nei portafogli di società Usa. In meno di una riga di post, il neo-presidente, attaccando l’omologo ucraino, ha riassunto la dottrina che gli Stati Uniti hanno seguito per anni. L’Europa balbetta, proponendo solo nuova […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: migliaia al corteo del 2 giugno. Cariche vicino al consolato USA

2 giugno: Festa della Contro Repubblica, l’appello dei Giovani Palestinesi alla mobilitazione in occasione della Festa della Repubblica, divenuta secondo i e le manifestanti “Festa di celebrazione della guerra”, ha visto l’adesione di diverse città italiane.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Perquisizioni al SUDD Cobas per una manifestazione in solidarietà con il popolo palestinese

Questa mattina le abitazioni di alcuni compagni e compagne di Firenze sono state perquisite in relazione alla manifestazione del 23 febbraio in solidarietà con il popolo palestinese durante il quale la polizia ha ripetutamente caricato il corteo.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Esselunga di Firenze: qualcosa si muove

A due settimane dal crollo nel cantiere per la costruzione di un nuovo negozio Esselunga nel quartiere di Rifredi, che ha provocato la morte di cinque operai, la popolazione locale continua a mobilitarsi

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Fermare il genocidio a Gaza: in Italia sciopero per la Palestina. Cariche a Pisa, Firenze e Catania

Fermare il genocidio a Gaza: questo l’obiettivo dello sciopero generale per la Palestina di ieri, indetto in tutta Italia e per tutte le categorie di lavoro dai sindacati di base, raccogliendo l’appello dei Giovani Palestinesi d’Italia.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Crollo di Firenze: la destra diventa europeista quando si tratta di deregolamentare il lavoro

Cinque operai morti e tre feriti, questo è il tragico bilancio del crollo avvenuto venerdì 16 febbraio nel cantiere del supermercato Esselunga in via Mariti, a Firenze, morti che si aggiungono alla lunga lista di una strage silenziosa.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Firenze: crollo in un cantiere Esselunga. Cinque operai morti, lunedi sciopero sindacati di base

L’azienda committente e la ditta appaltatrice del crollo nel cantiere Esselunga a Firenze sono gli stessi degli incidenti avvenuti nel cantiere di un altro supermercato del gruppo lombardo della Gdo a Genova, nella zona di San Benigno