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Dopo lo sgombero, un nuovo spazio sociale a Modena

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I due giorni che hanno seguito lo sgombero dell’ex Cinema Olympia hanno visto nascere forti prese di posizione da parte di quella comunità di solidali che per un mese aveva contribuito al progetto dell’occupazione.

Il tavolo di trattativa, avuto nella giornata dello sgombero con due assessori della Giunta Pd, non si è rivelato troppo distante da quanto ci aspettavamo: incapace di fornire una risposta, l’ennesimo tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto, un modus operandi stantio che da sempre caratterizza l’amministrazione. L’astrattezza con cui si è trattato il tema di un secondo incontro non ci ha convinti,era chiara l’intenzione di voler disperdere e lasciare assopire tutto il lavoro fatto in questi mesi. Fin dal primo momento in cui è partito il corteo abbiamo notato il nervosismo delle forze dell’ordine, le quali mentre si attraversavano le strade del centro di Modena, hanno tentato in più occasioni di impedirne lo svolgimento. Un altro spazio è stato riaperto. Il Cinema Cavour era chiuso ormai dal 2000, un altro degli innumerevoli spazi vuoti a Modena, su cui pende un progetto di riqualificazione ad opera della diocesi modenese (che ne detiene la proprietà), e di cui ci siamo riappropriati per poter ridare continuità al progetto di autogestione nato e maturato con il Cinema Olympia.

Avremo modo di vedere se l’amministrazione in questa occasione aprirà concretamente un tavolo di trattativa oppure se delegherà tutto a una mera questione legata all’ordine pubblico.

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