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In Catalogna non sta succedendo niente? Incontro con Aina Tella (CUP)

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Come compagne e compagni attivi sui territori, nelle lotte sociali, contro le grandi opere, per il diritto all’abitare, abbiamo deciso di promuovere un ciclo di incontri per parlare del processo di indipendenza della Catalogna a partire da un punto di vista anticapitalista e di rottura con lo stato di cose presenti.

Lo scorso 1 ottobre, in Catalogna, si è tenuto un referendum, organizzato dal governo di Barcellona, per far sì che fossero gli elettori locali a decidere se rendersi indipendenti o meno dalla Spagna. Referendum che ha portato ad una vittoria netta dell’opzione indipendentista. Le violenze della polizia di Madrid sulla popolazione in fila alle urne hanno caratterizzato quella giornata. Nei successivi tre mesi si sono verificati arresti politici di ministri e militanti, due scioperi generali, la dichiarazione unilaterale di indipendenza, la revoca dell’autonomia, la trasformazione dei comitati di difesa del referendum in comitati di difesa della repubblica, manifestazioni di massa, l’esilio del presidente Puigdemont in Belgio, la convocazione, da parte del governo di Madrid, di nuove elezioni che, nonostante il clima pre elettorale ed elettorale del tutto anomalo nel quale si sono svolte, hanno consegnato ai partiti indipendentisti la maggioranza dei seggi.L’intero processo presenta ambiguità e contraddizioni, che vale la pena approfondire da un punto di vista di parte. Perché compagne e compagni che come noi lottano nei movimenti contro l’austerità hanno deciso di impegnarsi in questa battaglia contro lo stato spagnolo e per l’indipendenza della Catalogna? Quale promessa infranta ha portato i gruppi sociali più colpiti dalla crisi a schierarsi per la rottura dell’ordine costituito? Qual è la dialettica tra basso e alto, nel processo costituente? Può la lotta indipendentista, condotta su vari fronti e su più livelli, arrivare a destabilizzare gli equilibri sui quali si fondano la Spagna post franchista e quell’Unione europea che sembra non volersi curare delle anomalie, sempre più palesi, di ciò che sta accadendo in Catalogna? In che misura noi, compagne e compagni impegnati nelle lotte, possiamo diventare soggetto attivo in questo processo che travalica la dimensione nazionalista, come erroneamente alcuni commentatori vorrebbero derubricare la questione catalana, per aprire squarci di sovvertimento totale dell’ordine sul quale si fondano l’Europa e gli Stati nazione dentro i quali siamo imprigionati? In che modo una battaglia per l’indipendenza può assumere, se già non l’ha assunta nella rottura che si è data col governo centrale madrileno, una portata rivoluzionaria e sovvertitrice dello stato di cose presenti?Per affrontare con maggiore consapevolezza queste tematiche, per comprendere meglio cosa sia successo, cosa stia succedendo e, soprattutto, cosa succederà a partire dal reinsediamento del Parlament del 17 gennaio, abbiamo deciso di confrontarci con Aina Tella, responsabile delle relazioni internazionali della CUP, la candidatura di unità popolare, che verrà in Italia, nostra ospite, per un breve tour di confronto.

24/1-> PAVIA @ Santa Maria Gualtieri (Evento FB)

25/1-> TORINO @ Askatasuna (Evento FB)

26/1-> ALESSANDRIA @ Laboratorio sociale (Evento FB)

 

 

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