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[EBOOK] Un compagno in fabbrica. Diari di un interinale in lotta per il contratto e contro il lavoro

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Esattamente un anno fa, nel settembre 2016, iniziava lo sciopero dei lavoratori Iscot nell’indotto Piaggio a Pontedera, Pisa. Una battaglia importante durata oltre due mesi che ha messo in gioco giovani lavoratori, interinali per avere contratti migliori. Pubblichiamo l’e-book che raccoglie i diari di quella lotta (scarica qui)

L’ultima ruota del carro nelle gerarchie di fabbrica, quelli che pulivano le macchine. Non solo per la vittoria, non solo per i contratti migliori strappati con i denti, non solo per il coraggio dimostrato ma per i suoi caratteri di medietà questa lotta ci sembra importante. La storia di 7 giovani operai è simile a quella di centinaia di migliaia di proletari in questo paese. Colpisce la distanza di queste proporzioni: è una goccia nel mare, si dirà. Certo, ma il loro vissuto resta una pista che indica delle possibilità di organizzazione e di conflitto, un’indicazione per i militanti politici per cercare nuovi incontri, un esempio per altri giovani in attesa della chiamata dall’agenzia interinale sulla panchina del parco di quartiere o al bar. È riproducibile. Non come un modellino, ma nelle figure che coinvolge, nelle energie che sprigiona. Un processo rivoluzionario cresce quando delle possibilità sorgono laddove prima non se ne scorgeva traccia. Un po’ è così: i più sfruttati, i più sedotti dal padrone, i più ricattati sono diventati le bestie peggiori per i capi, la polizia, i padroni. Hanno tradito la fiducia di questi per fare il proprio interesse e anche se limitatamente a quei piazzali di una zona industriale di merda della Toscana non diversa da tante altre in Italia, hanno comunque parlato a tanti.

Verso il G7 su scienza e lavoro di Torino pubblichiamo il diario di quella lotta scritto di pugno da un operaio protagonista della battaglia ma specchio dell’intelligenza collettiva che l’ha condotta. Nelle riflessioni allegate alla cronaca dello sviluppo della lotta emergono i dubbi, le scelte, la dimensione del sacrificio che bisogna sostenere per battersi oggi. Ma emerge anche un dato su tutti. C’è una cosa che il conflitto disvela con chiarezza: non c’è lotta sui contratti interinali che non sia lotta contro il lavoro. Da dove parte? Come parte? Come ci si può organizzare? Sono questi i quesiti più ricorrenti e che hanno portato anche al bisogno di ordinarli per iscritto in un diario al fine di affrontarli come premessa per la costruzione di un metodo collettivo al servizio dei conflitti. Assieme ai diari anche un’appendice di riflessione più analitica – già pubblicata online su infoaut – nata dalla discussione collettiva tra operai e militanti politici autonomi che si sono impegnati nella battaglia ai cancelli della fabbrica di Pontedera e un docuemento del dibattito interno al presidio di lotta.

 

Indice:

 

 

Premessa

A mo’ di preambolo: alcune riflessioni su militanza antagonista e produzione capitalistica

Diario di lotta I : 20 agosto-21 settembre 2016

Diario di lotta II: 26 settembre – 10 novembre 2016

Appendice I: Bestie, bastardi, Giuda. Tre virtù dell’operaio sociale oggi

Appendice II: Lettera degli operai Iscot e del presidio permanente ai compagni delegati Fiom Piaggio.

 

 

UnZcompagnoZinZfabbrica.pdf

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