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Bologna – Convegno: “Risorse e denaro pubblico, chi decide?” [Tutti gli interventi]

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Un fatto nuovo sta segnando l’attualità della crisi in Italia!

Da alcuni mesi movimenti, comitati, associazioni e centri sociali stanno affermando collettivamente la costruzione della sola grande opera di cui la nostra società ha bisogno: casa, reddito e dignità per tutti e tutte.

Mentre il governo Letta in continuità con i governi precedenti dirotta il denaro pubblico nella casse delle banche e promuove finanziarizzazione e sostegno alle imprese, il conflitto sociale agito durante l’autunno ha mosso resistenza e tracciato un’alternativa non retorica e ideale alla crisi, ma composta di iniziative di lotte concrete e sempre più massificate.

La sollevazione generale del 19 Ottobre ha avuto la forza collettiva di porre la grande domanda politica che interroga la vita di milioni di uomini e donne, a cui solo le elites italiane ed europee stavano dando risposta: chi decide del denaro pubblico? Dopo quella straordinaria giornata di lotta e gli importanti appuntamenti precedenti e successivi, a tentare una risposta collettiva, a ricercare insieme i mezzi per praticarla, finalmente ci sono anche i movimenti sociali, non più nella loro esclusiva, quanto importante, dimensione locale o singolare, ma aperti alla relazione e al potenziamento reciproco, come ha reso manifesta la partecipazione di massa all’assedio del 19 ottobre romano.

La decisione sulla spesa pubblica non è più affare di banchieri, commissioni della UE, lobby imprenditoriali, e dei corrotti che siedono le poltrone del parlamento e delle amministrazioni locali e regionali, ma è anche e soprattutto per quel che interessa a noi terreno di lotta e conflitto sociale, terreno di sollevazione politica contro il regime dell’austerità e della precarietà.

Con questo incontro vogliamo prendere il tempo per discutere insieme delle risorse e del denaro pubblico nella crisi a partire dalle lotte che incidono sui territori. Siamo convinti che sia necessario iniziare a lavorare per costruire un sapere collettivo quanto antagonista che investa l’argomento e che sia all’altezza della sfida lanciata. D’altronde denaro pubblico per le controparti diviene subito argomento di giustizia penale e amministrativa, si fa “governance” spietata che mette in conto la devastazione dei territori e la morte per malattie indotte, per lavoro o povertà di milioni di uomini e donne. 

Per noi, movimenti, affrontare la questione è anche l’occasione per verificare le capacità collettive che abbiamo in questo momento di essere agenti del contropotere nel conflitto dei territori sociali, e avanzare istanze di legittimità di riappropriazione del welfare, facendo sì che la risposta alla domande “chi decide del denaro pubblico” dai cieli della finanza, della UE, e delle lobby al potere scenda in basso tra le case occupate, tra pezzi di quartieri autogestiti, nelle scuole e nelle facoltà ribelli, nelle valli e nei territori in rivolta, durante i picchetti contro uno sfratto o ai cancelli di un magazzino.

Il Laboratorio Crash invita i movimenti, i comitati di lotta e il sindacalismo conflittuale di Bologna e del resto d’Italia a prendere parola e a contribuire alla discussione.

Partecipano:

Movimento NoTav

Movimento NoMuos

Blocchi Precari Metropolitani – Roma

Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa – Roma

SMS/Abitanti San Siro – Milano

Orizzonti Meridiani – Palermo

Univercity

Movimento NoGas – Caserta

Comitato Sisma 12 – Bassa Modenese

Campi Aperti – Bologna

No Tav Terzo Valico

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