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Bologna: presidio solidale all’udienza per la sorveglianza speciale

Lunedi 25 maggio una compagna potrebbe essere sottoposta a sorveglianza speciale per essere una delle centinaia di miglia di persone che in questi anni, a Bologna, hanno espresso attivamente solidarietà al popolo e alla resistenza palestinese e per aver difeso gli spazzi pubblici del suo quartiere.

La sorveglianza speciale è una misura nata nell’ambito della criminalità organizzata che sempre più spesso viene arbitrariamente utilizzata per reprimere i movimenti sociali, contrastare il dissenso e colpire chi non è conforme.
Questo tentativo di criminalizzare una compagna si inserisce all’interno di una campagna repressiva che attraverso i decreti sicurezza, le multe, i fogli di via, i daspo e l’aumento delle pene per “reati” di dissenso vorrebbe intimidire milioni di persone che sono scese in piazza con determinazione questo autunno a sostegno della Resistenza e del popolo palestinese.

Un movimento che ha messo in discussione le complicità delle “democrazie occidentali” con l’entità coloniale e genocida sionista che rappresenta il modello repressivo e coloniale che le stesse “democrazie occidentali” imitano e agiscono.
In piazza c’eravamo tutt*!

Rispondiamo collettivamente alle intimidazioni!
La lotta a sostegno della Resistenza e del popolo palestinese non verrà fermata dalle misure repressive!

LUNEDÌ 25 MAGGIO PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE IN VIA D’AZEGLIO 56

da Giovani Palestinesi Bologna

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