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Verità sul caso Uva: presidio al tribunale di Varese

Dopo aver annunciato l’iniziativa nei giorni scorsi, questa mattina i parenti e gli amici di Uva si sono radunati in presidio sotto il tribunale con striscioni e cartelli per chiedere la verità su uno dei tanti casi italiani di omicidi avvenuti per mano della polizia rimasti impuniti o insabbiati.

A portare solidarietà e supporto erano presenti anche Ilaria Cucchi e Domenica Ferrulli che da anni portano avanti la stessa faticosa battaglia.

Il presidio di questa mattina ha chiesto a gran voce che vengano riaperte le indagini su quanto avvenne quella notte nella caserma in cui Uva fu vittima di un brutale pestaggio da parte dei militari, di fatto usciti illesi da un’inchiesta arenata e poi chiusa senza indagati: il pm Abate, infatti, come per il simile caso di Stefano Cucchi ha sempre tentato di direzionare le indagini verso i medici che tentarono di salvare Uva quando arrivò in ospedale, accusandoli di aver causato la morte dell’uomo per aver fornito le cure sbagliate, per quanto Uva vi giunse con i segni evidenti delle sevizie subite nel comando dei carabinieri.

Non solo le indagini sono sempre state orientate nella direzione opposta a quanto suggeriva l’evidenza del corpo di Uva e da quanto denunciarono immediatamente i parenti e i medici, ma nei giorni scorsi Abate è arrivato addirittura a denunciare per diffamazione Lucia Uva, sorella di Giuseppe, e gli autori del documentario “Nei secoli fedele” che racconta e tenta di far luce su questo caso.

L’ennesima umiliazione per chi da anni si batte per ottenere giustizia e si trova nella paradossale situazione di finire al banco degli imputati al posto degli aguzzini delle forze dell’ordine che ancora una volta si vedono garantita l’impunità.

Ma quest’ultimo episodio di un’ormai lunga vicenda non ha scoraggiato la determinazione e la forza dei parenti e degli amici di Uva che – di fronte a un caso che rischia di chiudersi definitivamente cadendo in prescrizione – sono tornati a farsi sentire con ancora più forza per ottenere verità.

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