InfoAut
Immagine di copertina per il post

L’eccidio di Santa Donna

||||
||||

“Chi non vuole chinare la testa,

con noi prenda la strada dei monti”

Oltre il ponte

I.Calvino

Michele” Castagnoli Giovanni
“Ratà” Catinella Vittorio
“Gaspà” Ferrari Gaspare
“Guido” Ferrari Guido
“Manza” Quotisti Gino
“Bubba” Tedaldi Armando
“Gherry” Terroni Domenico

Sono i nomi dei sette giovanissimi partigiani, alcuni di loro non ancora quindicenni, che caddero trappola di un’imboscata delle truppe tedesche nell’inverno del 1945, nel gelido mattino del 6 gennaio.

Siamo in Val di Taro, in provincia di Parma, zona di particolare rilievo strategico militare, a causa delle importanti vie di comunicazione che la attraversano, (vitali per l’esercito tedesco – la ferrovia Parma-La Spezia, la statale 62 della Cisa e quella per Chiavari).

Dopo la proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943, in tutta l’Italia settentrionale iniziano formarsi i primi gruppi di partigiani. Giovani e meno giovani del territorio imbracciano i fucili, salgono sulle montagne e si organizzano per combattere i nazifascisti che ancora occupano il territorio italiano. Succede anche in Val di Taro. Infatti nel giugno del 1944, dopo diversi attacchi ai vari presidi nazi-fascisti, le formazioni partigiane riescono a liberare una vasta zona comprendente tutti i comuni dell’Alta valle, e alcuni comuni liguri.

Lo testimonia la breve ma intensa esperienza della “Repubblica partigiana della Val Taro” dove le formazioni partigiane formatesi, riescono, seppure per un breve periodo, tra il maggio e il luglio del ‘44, ad affrancarsi dall’occupazione di istituzioni e presidi militari tedeschi e della Repubblica sociale.

La risposta dei nazisti però non si fa attendere e prende il nome di operazione Wallenstein, una serie di pesanti rastrellamenti che hanno l’obbiettivo di “ripulire” il territorio dai gruppi della guerriglia partigiana. Le truppe tedesche cancellano la zona libera e infieriscono sulla popolazione con stragi e deportazioni. I pesanti rastrellamenti continuano nella zona durante tutto l’inverno 1944-45, finalizzati ad eliminare la presenza partigiana nella valle.

Ed è proprio in occasione di uno di questi, che avviene l’eccidio sul passo Santa Donna, quando un piccolo gruppo di partigiani cadde in un’imboscata tesa dai fascisti. Il 6 gennaio del ’45, giorno dell’Epifania, tre colonne tedesche, giunte nella notte a Borgotaro, puntano su diversi obiettivi a monte del paese. Sul Santa Donna, nei pressi di Porcigatone, un distaccamento partigiano si muove per portare soccorso ad un reparto situato a Caffaraccia, attaccato dai tedeschi. All’improvviso spuntano nella nebbia sagome minacciose, sono tedeschi in tuta bianca e sci, che aprono il fuoco. I giovani partigiani non possono rispondere a causa del gelo che blocca le loro armi. Sulla neve del Santa Donna rimangono i corpi trucidati di sette giovanissimi eroi, sei di loro della vicina Borgataro. Il colpo per la valle è durissimo.

Ma nonostante il pesante bilancio di questa e altre infami azioni le Brigate partigiane si riorganizzeranno e all’alba dell’8 aprile passeranno, con azione simultanea, all’attacco di tutti i presidi nazifascisti della Valle. Il 9 aprile1945 con la resa del forte contingente tedesco presente a Borgotaro, la Val di Taro e’ libera.

Guarda “Foto della Val Taro durante la Seconda Guerra Mondiale“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 1

L’approfondimento dal titolo “L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia” si sviluppa in tre parti che pubblicheremo in sequenza.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Apocalisse imperiale?

Dopo l’estrema minaccia che ha fatto pensare a un attacco nucleare Trump si ritira. Il passo indietro del presidente americano è di portata storica: un colpo per la credibilità dell’american dream. Da vedere quanto durerà. 

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista all’Accademia della Modernità Democratica 

Abbiamo svolto questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica per approfondire il contesto più ampio relativo alla guerra all’Iran e il punto di vista delle comunità curde sui territori coinvolti e che potenzialmente verranno coinvolti nelle dinamiche di guerra guerreggiata. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Processo Sovrano, crollato il teorema associativo la Procura ci riprova in appello

Ripubblichiamo da notav.info un contributo che riassume i passaggi processuali che hanno portato alla caduta dell’accusa di associazione per delinquere nel processo “Sovrano” in primo grado, oltre ad alcune considerazioni politiche su questo processo. In vista del ricorso in appello da parte della Procura con la prima udienza fissata per lunedì 13 aprile 2026 al Tribunale di Torino.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nuestra America Convoy

Pubblichiamo un importante contributo di un compagno appena ritornato dalla missione solidale a Cuba. Buona lettura!

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Giovani Contro

Oggi la politica istituzionale in toto inizia ad avere un timore, ossia quello di vedere nei “giovani” un settore capace di organizzarsi, incidere e non avere alcuna fiducia nei confronti della delega e della politica dei partiti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Proteste in Siria contro Israele

In questi giorni, a partire dalla notte tra il 31 marzo e il 1 aprile, si sono verificate in Siria proteste contro Israele immediatamente scattate a seguito della notizia del passaggio alla Knesset della legge che istituisce la pena di morte per i prigionieri palestinesi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Tra le macerie di Gaza, le ragazze reagiscono, un pugno alla volta

Nella Gaza dilaniata dalla guerra, ragazze e giovani donne ricostruiscono un club di pugilato, usando lo sport per elaborare il dolore, sfidare le norme e trovare la forza in mezzo allo sfollamento.

Immagine di copertina per il post
Culture

FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO 

Di seguito l’indizione della Quarta Edizione del Festival Altri Mondi / Altri Modi “Vanchiglia Quartiere Partigiano”