InfoAut
Immagine di copertina per il post

Le BR fanno una delle prime rapine in banca

||||
||||

Le Brigate Rosse compiono una rapina a mano armata a Pergine Valsugana.

Dalla sentenza del 1° aprile 1979 del Tribunale di Milano, I Corte d’Assise:

«Verso le 12.30, in Pergine Valsugana, due giovani armati di pistola e con il volto travisato da una calza di nylon nera entrano nella locale filiale della banca di Trento e Bolzano e asportano, sotto la minaccia delle armi, la somma di lire 9.431.846, parte custodita dal cassiere per le operazioni correnti, parte giacente nella cassaforte. Appena impossessatisi della somma, i rapinatori si allontanano velocemente a bordo di una Fiat 128 con altri due complici rimasti in attesa, l’uno all’esterno della porta di ingresso della banca, l’altro al volante di detta autovettura… Di questa rapina [verranno] incolpati Morlacchi Piero e la moglie Heide Ruth Peusch, Moretti Mario, e Taiss Giorgio»

Al termine del processo, i colpevoli della rapina verranno assolti con formula dubitativa perché le dichiarazioni del brigatista pentito Marco Pisetta non saranno ritenute fonte di prova. Nel 1993 Moretti confermerà che quella rapina fu «la prima azione armata della mia vita».

Guarda “VULESSE ESSERE ‘A’ CHIAVE P’ARAPI TUTTE ‘E CCANCELLE“:

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Ceuta: il contesto e i responsabili della crisi umanitaria

Ripubblichiamo questo articolo che approfondisce alcuni aspetti della tragedia umanitaria di Ceuta, individua responsabilità politiche e inserisce ciò che è avvenuto in un quadro più ampio di dinamiche di guerra globale e di garanzia per il regime egemonico.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Massarosa: il Comitato prende parola in risposta al Presidente della Regione Toscana

Di seguito pubblichiamo la lettera del Comitato di Pian di Mommio, Massarosa, in provincia di Lucca.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi sono i New IRA nel 2026 e di cosa sono ancora capaci?

Il sequestro di una bomba contenente quasi 400 grammi di Semtex ha riacceso i riflettori sulla rete, sul reclutamento e sulla persistente minaccia rappresentata dal gruppo repubblicano dissidente.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I coccodrilli di Ben Gvir sono l’ultima arma utilizzata da Israele nella sua guerra animale contro i palestinesi

Dagli scritti coloniali di Herzl ai cani da attacco, dai cinghiali alle prigioni con fossato di coccodrilli, gli animali sono stati a lungo impiegati nel progetto sionista per terrorizzare i palestinesi.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La repressione raccontata a mio figlio

In un momento storico in cui un gruppo di fanatici bianchi e religiosi sta compiendo da quasi tre anni, in diretta streaming e protetto da uno degli eserciti più forti e tecnologicamente avanzati del mondo, il genocidio di un popolo oppresso.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

La lotta di Bosco Ospizio

Lo chiamano Bosco Ospizio perché  fino a 21 anni fa lì sorgeva un ospizio con un grande giardino alberato. Una volta demolito l’edificio principale, è iniziato un processo di rinaturalizzazione spontanea avviato grazie all’inaccessibilità all’area, perimetrata da una recinzione che impediva al pubblico di entrarvi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Corteo No Ponte a Messina sabato 8 agosto

Ricondividiamo l’appello del Movimento No Ponte invitando alla partecipazione alla manifestazione di sabato 8 agosto a Messina contro il ponte e contro le grandi opere inutili

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: al via l’abbattimento del Bosco Ospizio. Dall’alba presidio resistente

È iniziato questa mattina, lunedì 3 agosto, il contestato (e già bloccato) cantiere finalizzato a distruggere il Bosco Ospizio di Reggio Emilia per far spazio all’ennesima colata di cemento, ovvero un centro polifunzionale e un supermercato Conad.