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Le BR fanno una delle prime rapine in banca

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Le Brigate Rosse compiono una rapina a mano armata a Pergine Valsugana.

Dalla sentenza del 1° aprile 1979 del Tribunale di Milano, I Corte d’Assise:

«Verso le 12.30, in Pergine Valsugana, due giovani armati di pistola e con il volto travisato da una calza di nylon nera entrano nella locale filiale della banca di Trento e Bolzano e asportano, sotto la minaccia delle armi, la somma di lire 9.431.846, parte custodita dal cassiere per le operazioni correnti, parte giacente nella cassaforte. Appena impossessatisi della somma, i rapinatori si allontanano velocemente a bordo di una Fiat 128 con altri due complici rimasti in attesa, l’uno all’esterno della porta di ingresso della banca, l’altro al volante di detta autovettura… Di questa rapina [verranno] incolpati Morlacchi Piero e la moglie Heide Ruth Peusch, Moretti Mario, e Taiss Giorgio»

Al termine del processo, i colpevoli della rapina verranno assolti con formula dubitativa perché le dichiarazioni del brigatista pentito Marco Pisetta non saranno ritenute fonte di prova. Nel 1993 Moretti confermerà che quella rapina fu «la prima azione armata della mia vita».

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pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

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