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Sciopero del biglietto!

i già cari biglietti che l’utenza che ogni giorno è costretta a pagare per potersi muovere all’interno della città. Biglietti e abbonamenti sempre più cari, trasporti che non arrivano mai, affollati e fatiscenti è ciò che caratterizza una crisi dell’azienda atc che ad un esorbitante aumento dei costi non fa corrispondere un reale miglioramento del servizio che soprattutto per studenti e pensionati diviene sempre più proibitivo

Gli studenti hanno quindi deciso di dare una risposta a questo attacco al diritto di mobilità di tutti/e e il Collettivo Autonomo Studentesco ha occupato simbolicamente la sede atc e proclamando lo sciopero del biglietto ad oltranza. Gli studenti chiedono l’annullamento dell’aumento sia dei biglietti ordinari sia degli abbonamenti, slo conto del 30% sugli abbonamenti annuali, l’indizione di giornate dedicate all’ambiente durante le quali chiunque possa viaggiare gratis e fasce orarie nelle quali gli studenti possano viaggiare gratuitamente in corrispondenza dell’inizio e la fine delle lezioni.

Ha così inizio lo sciopero del biglietto con l’attacchinaggio di manifesti alle fermate e sui bus e l’Atc rimprovera il collettivo: “L’utilizzo fraudolento del nostro marchio sarà perseguito a norma di legge”.
Una reazione a dir poco grottesca al quale il Cas risponde che “Non ci si aspettava la comprensione di chi un momento di crisi, colto da un idea “stravagante”, decide di farlo pesare sulla testa di chi tutti i giorni è costretto a usufruire dei mezzi di cui l’azienda dispone, e alla richiesta di diritti promette repressione, ma siamo consapevoli che senza un reale diritto alla mobilità non si può parlare di scuola pubblica e per tutti e che le spese che attualmente si devono sostenere per i trasporti non fanno di questi un servizio pubblico.”

Gli studenti determinati continuano la lotta contro la crisi e per i mezzi gratuiti.

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