Roma, studenti del Virgilio in corteo contro lo sgombero

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Dopo lo sgombero gli studenti del Virgilio tornano nuovamente in piazza. Corteo selvaggio per le vie di Trastevere ieri sera. Questa mattina presidio nei pressi del Viminale.

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Domenica scorsa all'alba due blindati bloccavano gli accessi di via Giulia e decine di agenti sgomberavano e identificavano oltre settanta studenti al Liceo Virgilio. Un'operazione inutile che aveva la sola finalità di intimidire di attaccare uno spazio politico simbolico per le mobilitazioni studentesche. In questi giorni il collettivo del liceo sta prendendo parola per denunciare l'uso della polizia nei luoghi della formazione.
Domenica sera gli studenti rispondevano con un corteo partecipato da diverse centinaia di studenti. La polizia li ha però bloccati a pochi metri di distanza dal liceo, ancora una volta le forze dell'ordine si schieravano per tenere distanti gli studenti dalla scuola. La mattina seguente gli studenti hanno chiamato una conferenza stampa per raccontare quello che era successo. Mercoledì la scuola riapre e gli studenti decidono di fare assemblea straordinaria. Tutto il liceo è riunito in cortile per condannare lo sgombero. Solo due docenti hanno il coraggio di confrontarsi con i propri studenti.

Ieri sera gli studenti hanno organizzato l'ennesimo momento in piazza di questa settimana. Un corteo notturno e selvaggio ha fatto vivere le vie di Trastevere, dal San Calisto a Piazza Trilussa. Ancora una volta diversi blindati, digos e celere si sono schierati contro gli studenti. Tra cori e fumogeni il corteo è però partito per le vie del Rione.

Questa mattina gli studenti si sono rilanciati con un presidio a Piazza dell'Esquilino, a pochi metri del Viminale. Gli studenti puntano il dito contro Salvini e le sue politiche securitarie, dal dl Sicurezza al decreto Scuole Sicure.

 

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