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Bologna – L’università lo chiude? Gli studenti riaprono il 36!

Dopo che ieri, a seguito di 17 giorni di messa fuori gioco del dispositivo dei tornelli all’ingresso, si era deciso collettivamente di smontare i tornelli per riconsegnarli all’università, quest’ultima ha deciso oggi di chiudere la Biblioteca.

La mossa, chiaramente finalizzata a gettare discredito sulla lotta cercando di criminalizzarla e a chiudere spazi per la sua riproduzione/sedimentazione, sembra quasi più da azienda (quale l’università è ormai chiaramente diventata) che impone la serrata piuttosto che da istituzione la quale dovrebbe rispondere direttamente alle esigenze dei suoi studenti.

La reazione non si è fatta attendere: in una assemblea convocata alle 13 e tenutasi al vicino 38 di via Zamboni, studenti e studentesse hanno deciso di non sottostare al ricatto e hanno riaperto il 36 accedendo da ingressi secondari.

 

Il 36 ora è di nuovo libero, aperto al pubblico, privo di barriere e tornelli e riempito dell’energia e della partecipazione di chi ogni giorno ne costruisce l’alterità e la differenza. Una resistenza importante, quella di questi giorni, che continua a permettere l’apertura di uno spazio fondamentale per tutti i percorsi di lotta in città, e non soltanto alla zona universitaria.

Alle 18.30 si svolgerà una nuova assemblea al 36 liberato.

Riprendiamo dal Facebook del Collettivo Universitario Autonomo:

Basta con le prese in giro da parte dell’università! Questa mattina abbiamo trovato il 36 chiuso! Dopo 20 giorni di assemblee partecipate da centinaia di studenti e studentesse e 600 firme raccolte contro i tornelli ieri li abbiamo definitivamente rimossi. Per ripicca l’ateneo ha impedito per la seconda volta agli studenti e alle studentesse di accedere alla propria sala studio. Ci siamo per questo riuniti in assemblea e abbiamo deciso di riaprire tutti e tutte assieme la biblioteca di discipline umanistiche! Vogliamo che l’università si assuma le sue responsabilità e agisca di conseguenza! La nostra compatta volontà collettiva ha espresso un’ istanza chiara: il 36 deve restare uno spazio libero ed accogliente!
Il rettore deve assumere il portato delle nostre rivendicazioni e riportare il 36 al suo normale funzionamento, senza tornelli o barriere. Di fronte a un servizio che dovrebbe essere garantito e pubblico, loro arbitrariamente chiudono.
Noi da qui non ce ne andremo sin quando le nostre giuste richieste non verranno accolte!
Invitiamo tutti e tutte a venire a studiare al 36 come facciamo comodamente tutti i giorni!
Rinnoviamo l’invito all’assemblea di stasera che si terrà alle 18:30 al 36!

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