InfoAut
Immagine di copertina per il post

Non c’è il pane? Dategli un Bacon King (e due manganellate)

||||

Oggi, verso l’ora di pranzo, un centinaio di studenti si è riunito davanti al Burger King della Palazzina Aldo Moro per protestare contro la scelta dell’Università di Torino di investire le risorse in spazi da concedere ad attività private.

 

 

L’intenzione era quella di entrare nel locale per interrompere l’attività del fast food trasformandolo in un’aula studio. La celere si è schierata di fronte al Burger King alzando la tensione e davanti alla determinazione degli studenti a portare avanti l’iniziativa ha deciso di caricare in mezzo ai cheeseburger e ai tavolini. 

Allora gli studenti si sono sposati in corteo al Rettorato, ma il Rettore vi si è barricato dentro sbarrando l’accesso e invocando, per l’ennesima volta, la polizia che è partita con una nuova carica fermando uno studente.
A questi fatti è seguita un’assemblea all’interno di Palazzo Nuovo.

In pochi mesi, in un fossato accanto a Palazzo Nuovo che era ormai parte del paesaggio, è stato costruito il Complesso edilizio Aldo Moro, attraverso un sistema di Project Financing.
La costruzione sarà in gestione alla concessionaria U.S.P. University Service Project – che però di university non ha nulla- per 29 anni, cioè almeno fino a che Unito non finisce di pagare i 50milioni di euro che ha deciso di spenderci.

Questo vuol dire in pratica che l’università si è indebitata con degli investitori privati per tirare su una struttura che ha ben poco di utile. 5 mila metri quadri dedicati ad attività commerciali, fra cui un Burger King, un MC Donald, un parcheggio a tre piani a pagamento. Campus urbano lo chiamano.

Questa Palazzina è stata costruita con le risorse dell’università, quindi con i soldi versati con le tasse dagli studenti, ed è una cagata totale.

Veder nascere un Burger King dentro una struttura universitaria è stato come vedere dispiegato, nella sua forma più ingombrante, un processo che finora è stato subdolo e graduale.
Questo processo è stato la nascita di migliaia di attività di consumo che lucrano sulle necessità imprescindibili degli studenti universitari. Mangiare, avere una casa..
E queste attività sono nate in quei buchi -in termini di denaro e spazio- lasciati liberi dal disinvestimento in aule studio, mense, e spazi in comune da parte delle università.
Non ci sono le mense ma ci sono le fassonerie, non ci sono le lunch room ma ci sono le paninoteche, non ci sono aule studio ma c’è il Burger King.. E oggi il messaggio dell’università è stato chiaro: va bene così e non bisogna lamentarsi.
Quindi no, per l’università le necessità degli studenti non sono una priorità e se la vita è sempre più cara non è un problema da tenere in considerazione. Il Complesso Aldo Moro è un monumento a questa contraddizione, oltre che un buco di 50 milioni di euro.

Ma il Rettore è nudo. Queste cose le sa da tempo, le pensa da tempo. È così per lui ed è così per il Senato Accademico, che approva le sue scelte.

Liberarsi dei costi che vengono scaricati sempre verso il basso, pretendere dei servizi gratuiti per gli universitari, avere delle strutture adeguate alle necessità, è solo una parte di quello che sarebbe lecito pretendere. Ed è anche la posta in palio.

Di Collettivo Universitario Autonomo Torino

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

BURGERKINGtorinouniversità

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un commento sulla manifestazione del 31 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Fabrizio Salmoni

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: “insostenibili olimpiadi”, corteo nazionale contro il profitto sui territori e le montagne

Al via allo stadio San Siro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Assemblea nazionale 7 febbraio

h 15:00 Villa Medusa-Casa del Popolo Bagnoli

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

L’opposizione al governo Meloni parte da qui

Contributi, punti di vista, riflessioni da parte delle tante anime che hanno composto la ricchezza della manifestazione oceanica della Torino partigiana. Iniziamo una raccolta di ciò che si tenta di appiattire, con uno sguardo alla complessità della composizione, della soggettività e della fase che stiamo attraversando.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La fine delle infrastrutture pubbliche: il caso RFI

Negli ultimi mesi si è spesso parlato della possibile privatizzazione della rete ferroviaria italiana. Si tratta di un tema che, come è facile intuire, è estremamente rilevante.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Rabbia delle periferie tra razzismo, proletariato bianco e stigmatizzazione dei “maranza”. Intervista ad Houria Bouteldja

Con la sua analisi provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare come superare la cosiddetta “guerra tra poveri”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Vanchiglia chiama Torino: assemblea cittadina post sgombero di Askatasuna

Riportiamo di seguito il commento a caldo del Comitato Vanchiglia Insieme in merito alla partecipatissima assemblea tenutasi nei locali della palestra della scuola del quartiere Vanchiglia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non la violenza ma il conflitto sociale

Riprendiamo da La Bottega dei Barbieri un’intervista ad una compagna del centro sociale Askatasuna, tratta da una raccolta di interessanti contributi che potete trovare qui

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: escono dal carcere i tre manifestanti arrestati per la manifestazione nazionale del 31 gennaio. Intervista all’avvocato Gianluca Vitale

Torino; scarcerati con obbligo di firma due dei tre manifestanti piemontesi, di 31 e 35 anni, arrestati per resistenza nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio alla manifestazione nazionale per Askatasuna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: la Procura chiede 18 arresti domiciliari per chi si è opposto al genocidio del popolo palestinese

Continua il tentativo di criminalizzazione del movimento che questo autunno ha visto il coinvolgimento di centinaia di migliaia di persone in tutta italia contro il genocidio del popolo palestinese e la complicità del nostro governo con lo stato d’Israele.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: rinviata al 17 febbraio la decisione sul carcere per Giorgio Rossetto. Ma tornerà “libero” con sorveglianza speciale

La giudice del Tribunale di sorveglianza di Torino questa mattina ha rinviato alla prossima camera di consiglio, fissata per il 17 febbraio, la decisione sulla richiesta della procura torinese di revocare gli arresti domiciliari e predisporre il trasferimento in carcere di Giorgio Rossetto, storico militante antagonista torinese, per l’intervista a Radio Onda d’Urto rilasciata poche ore dopo lo sgombero del CSO Askatasuna il 18 dicembre scorso.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Piattaforma verso la manifestazione nazionale del 31 gennaio a Torino

Ripubblichiamo la piattaforma di sintesi letta a conclusione dell’assemblea del 17 gennaio a Torino a seguito dello sgombero di Askatasuna. Le firme per l’adesione sono in aggiornamento.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura chiede il carcere per un’intervista

Sembra assurdo, ma è la verità. La Procura di Torino ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di revocare i domiciliari a Giorgio Rossetto per mandarlo in carcere.