InfoAut

Dai No Tav al popolo dei beni comuni

Non ha vinto il Pd, si metta il cuore in pace e nemmeno Di Pietro che ha cavalcato la spinta referendaria. Ha perso Berlusconi e la sua cricca, con questi SI. Hanno perso Chicco Testa e Veronesi che insieme al buon ex ministro Scajola, non hanno avuto la decenza di stare zitti nemmeno ieri.

Ha vinto il popolo, il popolo dei beni comuni, che ha trovato un elemento di ri-aggregazione intorno ai quesiti referendari, e si sa che se convinto, il popolo può tutto.

In Valle di Susa abbiamo festeggiato di buon gusto. Non solo perché anche a noi i temi del referendum stavano particolarmente a cuore, ma perché vedere il popolo ricostituirsi tale, ci ha fatto sentire in compagnia. Il movimento No Tav è un grande piccolo popolo del bene comune, da oltre vent’anni, e si è messo in movimento dal 2005. Difendere la terra, le risorse naturali, i soldi pubblici e non per ultima la dignità è quello che facciamo tutti i giorni, andando alla Maddalena, e tutte le notti, chiudendo le barricate.

La nostra lotta, con umiltà e una buona dose di sogni, ha la capacità di incarnare gli stessi temi e gli stessi principi che hanno caratterizzato questa splendida mobilitazione. Il concetto di pubblico, di collettivo, di salubre, di onesto e di comune sono alla base delle nostre bandiere con un treno crociato. E’ che non ci possiamo permettere di aspettare, siamo costretti ad agire per rendere questa battaglia un po’ meno impari di come si presenta. Dopo aver dimostrato che Fermarlo è possibile nel 2005, e avere riacceso una speranza in tutta Italia, vedendo fiorire, ispirate a noi, mille lotte per la difesa del territorio, siamo rimasti attenti e vivi e i nostri avversari hanno preparato i piani.  Ci sembra di rivedere quella scintilla oggi dopo questo risultato, del quale anche noi godiamo (legittimo godimento…) ma non fino in fondo perché aspettiamo da un momento all’altro le truppe di Maroni provare a varcare la strada dell’Avanà.

Vorremmo che quella strada fosse percorsa da questo nuovo popolo, il popolo dei beni comuni, che in marcia, come solo chi conosce la durezza delle salite, partecipasse (realmente o idealmente) alla nostra lotta, che non è solo della Valle di Susa, ma di tutti e tutte quelli che credono che non si possa rinunciare alla libertà e alla dignità tanto facilmente.

La firma in calce ai nostri manifesti dice: No Tav Una garanzia per il futuro, di questo siamo diventati consapevoli, e oggi, sempre meno soli, come ci ha detto la Fiom al presidio della Maddalena: “Siamo fratelli di lotta e nella lotta” del grande popolo dei beni comuni.

Lele Rizzo

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

lele rizzono tavnotavreferendum

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

25 luglio: in marcia verso i cantieri della devastazione

Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Seconda giornata del weekend di lotta No Tav: confronto, socialità e preparativi per l’Alta Felicità

Prosegue il Campeggio di Lotta No Tav al presidio di Venaus. Dopo la prima giornata, aperta dall’inaugurazione del nuovo sito di notav.info dall’iniziativa di lotta a San Didero, il secondo giorno è stato dedicato al confronto politico, alla socialità e alla presenza nei luoghi della resistenza.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

1° giorno di Campeggio di lotta: da Venaus a San Didero

Si è concluso ieri sera il primo giorno del Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle e desta sempre grande preoccupazione per la controparte.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Albania continuano le proteste

Con Julie JL, attivista della diaspora albanese, discutiamo di come stiano proseguendo le proteste nel paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La lunga frattura: presentazione del libro al campeggio di lotta a Venaus

La storia corre veloce. “Non sono che sintomi di processi più profondi e radicali che ribollono come magma sotto la crosta terrestre tentando di farsi strada, di trovare sbocchi, sfiati ed infine ridefinire il paesaggio”.

Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

La crisi dei valori dell’imperialismo può essere una leva per immaginare nuovi cicli di lotta? Quali sono i punti di forza del nostro agire per alimentare processi conflittuali capace di ambire a dimensioni di contropotere effettivo nella società?

Qualcosa bolle in pentola, l’Occidente è sprovvisto di idee-forza capaci di mobilitare le masse. Chi si immagina il popolo italiano pronto a prendere le armi per difendere la patria? Forse solo gli illusi e gli approfittatori che speculano su una propaganda vuota. Allora noi cosa abbiamo da proporre? La Palestina ci ha mostrato la possibilità di adesione di massa a un orizzonte di emancipazione collettivo. Cosa ci aspetta nel prossimo futuro?

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: estate di mobilitazione in Val Susa, dal campeggio di lotta all’Alta Felicità

Sarà un’estate di mobilitazione del movimento No Tav in Val di Susa con una serie di appuntamenti che accompagneranno le prossime settimane. Si parte dal 17 al 19 luglio con il tradizionale Campeggio di lotta a Venaus, tre giorni di iniziative, dibattiti e momenti di presidio nei luoghi simbolo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Tre giorni in Basilicata a Luglio su energia, territori e resistenze

Riceviamo e pubblichiamo un invito a partecipare a tre giorni in Basilicata a Luglio: “Spinoso Piazza di Energia Civica: Petrolio, Salute, Democrazia”

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La “giusta misura” della propaganda di la Repubblica per Telt

Confessiamo una certa invidia. Non capita tutti i giorni di vedere un reportage trasformarsi, senza quasi che il lettore se ne accorga, in un opuscolo promozionale.

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Crisi climatica: il peso del consumo di suolo e il costo umano delle isole di calore. Intervista a Paolo Pileri

Ancora caldo estremo in Europa, soprattutto in Spagna, alle prese oggi con temperature fino a 44 gradi tra Aragona, Catalogna e Valencia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sull’ennesimo rogo nell’area industriale di Lamezia

L’ennesimo rogo che colpisce l’area industriale di Lamezia non è un incidente da archiviare come una tragica fatalità.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

27 giugno e 3 luglio 2011: 15 anni di lotta e di resistenza

Ci sono date che non appartengono al passato. Date che, ogni anno, tornano a ricordarci non soltanto ciò che è accaduto, ma ciò che siamo ancora chiamati a fare. Il 27 giugno e il 3 luglio 2011 sono due di queste.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

OPERAZIONE SOVRANO: ricominciano le udienze

Lunedì 6 luglio ripartirà il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda.