8 milioni di € (presi dalle nostre tasche) per la propaganda di Telt

08 Maggio 2021 | in NO TAV&BENI COMUNI.

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8 150 000 di €. Questo il valore complessivo dell’appalto per la comunicazione di Telt per i prossimi quattro anni (naturalmente rinnovabile). Circa 2 milioni l’anno di denaro pubblico che verranno spesi in propaganda per la grande opera inutile.

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Cifre enormi che la dicono lunga sulla difficoltà in cui si trova Telt nella gestione della sua pubblica immagine e di quella del progetto del TAV Torino – Lione. Evidentemente la percezione da anni è che al di là degli scranni parlamentari chiunque si informi attentamente sul progetto inizia a nutrire seri dubbi sulla sua sostenibilità economico – ambientale. Telt ha tentato di correre ai ripari dando una pennelata di verde alla megaopera, sostenendo la scontata, quanto fallace, ipotesi che il treno è green in ogni caso. Brutalmente smentita dalla Corte dei Conti Europea e dal rapporto Crozet questa menzogna la vediamo all’opera in Val Clarea e a San Didero, dove il TAV ha iniziato a produrre il suo portato di devastazione, inquinamento, disboscamento, danni alla salute ed all’economia locale e sperpero di denaro pubblico.

E’ evidente che la strategia comunicativa di Telt in questi anni è stata uno sforzo affannoso senza grandi risultati, proprio perché una popolazione attenta ed informata è stata in grado di smontare una ad una le balle dei promotori dell’opera. Persino le famose madamine in arancione direttamente istruite e finanziate da Virano, Foietta e company, si sono rivelate per quello che erano: una maldestra operazione di marketing a tratti controproducente.

Duque eccoci ad oggi, mentre un’intera porzione di territorio valsusino è occupata militarmente da settimane viene varata una grande operazione di propaganda. Anche a voi viene in mente qualche infausto paragone storico?

Ma andiamo a vedere in dettaglio cosa contiene questo appalto:

Le aziende vincitrici dell’appalto dovrebbero occuparsi di:

“Consulenza strategica — raccomandazioni sul posizionamento della comunicazione e la strategia della società

TELT — supporto per l’elaborazione del piano operativo di comunicazione — progettazione, redazione e

realizzazione di strumenti di valorizzazione — progettazione e realizzazione di contenuti editoriali e grafiche

(documenti esterni/interni, infografica, stampe e contenuti web) — Supporto per la progettazione e la redazione

di contenuti editoriali (articoli, cartelle stampa, comunicati stampa, interviste, reportage, …) — servizi di

monitoraggio e consulenza sulla strategia di comunicazione digitale (web/social network) — sviluppo di prodotti

digitali: applicazioni mobili, newsletter, mappe interattive, oggetti multimediali — sondaggi d’opinione (FRANCIA/

ITALIA) — monitoraggio delle opinioni (F/I) — monitoraggio media (F/I) — relazioni con la stampa (F/I) —

comunicazione di crisi (media training, supporto nelle situazioni di crisi, argomentazioni) — assistenza nella

progettazione e preparazione di eventi — pubbliche relazioni (F/I) — supporto per l’organizzazione di eventi sul

territorio, in FRANCIA e in ITALIA, nell’ambito della comunicazione di cantiere e relativamente alle partnership:

visite dei cantieri, esposizioni, eventi culturali, ecc. (progettazione/realizzazione di strumenti legati a questi

eventi).”

 

La domanda sorge dunque spontanea, se il TAV Torino – Lione è un’opera così centrale, con un consenso così unanime come la presentano i promotori dell’opera, a che cosa serve tutto questo popò di roba? Il terrore che il castello di carte su cui Telt e i suoi epigoni hanno costruito rendita e carriera crolli è percettibile tra le righe.

Naturalmente ciò che fa disgusto ancora una volta è che a pagare le balle confezionate da Telt saremo tutti noi con i nostri soldi. Quante cose utili si potrebbero fare in questo periodo di crisi pandemica con 8 milioni di € piuttosto che regalarli alla propaganda fallimentare di un’opera inutile ed ecocida? Questo si dovrebbero domandare i decisori pubblici che si affannano ad ogni pié sospinto a sostenere la strategicità del TAV.

In allegato il pdf dell'appalto.

Da notav.info

 

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