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Torino: rioccupata l’Aula C1 al Campus Einaudi

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Ieri pomeriggio diversi studenti e studentesse dell’Università di Torino hanno occupato nuovamente l’Aula C1 del Campus Einaudi che nel febbraio del 2020 era stata posta sotto sequestro. La nuova occupazione avviene in un momento in cui le condizioni degli studenti e delle studentesse universitari/e sembra essere completamente dimenticata nel paese. La crisi pandemica è stata affrontata in maniera disorganizzata e scomposta dai vertici universitari e nessun passo è stato fato per andare incontro alla crisi economica che vivono gli studenti e le famiglie. Di seguito il comunicato di Campus Invaders:

In questa giornata, dopo più di anno in cui è stata chiusa, abbiamo deciso di riaprire l’aula C1.

L’aula è stata messa sotto sequestro dopo i fatti accaduti il 13 febbraio 2020 : quel giorno il gruppo neofascista del Fuan era entrato in università per volantinare e sabotare un evento che spiegava l’episodio storico delle foibe. Molte studentesse e studenti antifascist* hanno cercato di cacciarli ma a difesa dei fascisti c’era un ingente schieramento di polizia che non ha esitato a caricare e picchiare chi era intervenuto. Successivamente a quella giornata, 33 ragazze e ragazzi antifascist* furono denunciat* , di cui 22 privati della loro libertà, e l’aula C1 venne messa sotto sequestro. Ancora oggi, a distanza di più di un anno, l’università di Torino e il rettore non si sono espressi sui fatti accaduti, sull’accanimento giudiziario nei confronti degli studenti e delle studentesse che ancora persiste e tanto meno hanno chiesto di togliere i sigilli del sequestro applicati all’aula senza alcuna motivazione. L’aula C1 da sempre è uno spazio autogestito, libero, dove vengono organizzati eventi culturali e dove è possibile confrontarsi e condividere le conoscenze di ognuno. Dove le persone che la attraversavano discutevano di temi sociali con uno sguardo critico, anche contrastante con la visione standard e sterile trasmessa durante le lezioni.

Da mesi ormai, anche a causa del lockdown, in università non ci sono spazi dove incontrarsi; ci sono pochissimi posti dove studiare e quando si riesce a prenotare bisogna attivare il timer perché ci hanno imposto un tempo massimo per la permanenza in biblioteca e nelle aule studio. Eppure il Campus Einaudi ha a disposizione una struttura grandissima che potrebbe essere messa in sicurezza e di certo non mancano i fondi : nonostante la grave situazione di crisi economica, l’università non ha diminuito minimamente le tasse. Nonostante le difficoltà economiche, famigliari e psicologiche, che gli studenti si sono trovati ad affrontare, non solo non è stato fornito nessun aiuto ma l’università si è limitata a fornire delle lezioni a distanza che non possono essere paragonate alle lezioni in presenza, in cui il dibattito è la costruzione collettiva del sapere è completamente eliminata. Se l’università non si è occupata in questi mesi di sostenere gli studenti e le studentesse e creare degli spazi sicuri dove studiare, dove incontrarsi, allora è il momento di prenderseli. Oggi l’aula C1 è finalmente riaperta, è di nuovo uno spazio libero, antifascista, antisessista, dove poter studiare ma anche dove incontrarsi per organizzare presentazioni, aperitivi, cineforum, dibattiti sempre rispettando le misure di sicurezza per il covid. Non è solo un luogo fisico dove potersi organizzare e dove studiare, dove finalmente si può entrare senza dover presentare codici e identificarsi. È anche un luogo in cui ci riprendiamo la nostra libertà, dove viviamo attivamente l’università e non la subiamo in modo passivo studiando a casa da soli dal computer. È anche un luogo dove poter sperimentare un modo di conoscere differente : non in modo verticale, privato perché limitato a chi si può permettere delle tasse altissime, senza la possibilità di critica e di modifica di quei saperi che apprendiamo.

L’aula C1 è di nuovo aperta a tutte e tutti! Rimanete aggiornati tramite la pagina Facebook e Instagram per sapere quali eventi saranno organizzati, venite a studiare durante la settimana portando la mascherina!

 

 

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