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Bologna: sgombero in corso di Via Oberdan 16. “Università sfrattatrice”

Da questa mattina all’alba è in corso lo sgombero di Via Oberdan 16 a Bologna. L’occupazione era avvenuta subito dopo il corteo della Convergenza per porre l’accento sulla condizione abitativa di migliaia di studenti e studentesse che si confrontano con un mercato immobiliare drogato e fuori controllo.

L’occupazione aveva degli obbiettivi chiari: che via Oberdan 16 venisse adibita nel minor tempo possibile ad alloggi pubblici per studenti e studentesse, che Bologna cessasse immediatamente la svendita di immobili pubblici e che fosse pubblica una mappatura degli immobili non utilizzati e infine che l’università si facesse garante degli affitti concordati.

Rivendicazioni politiche per una vita dignitosa. La risposta delle istituzioni è arrivata questa mattina: “Uno sgombero firmato dall’Università, uno sgombero agito contro chi non ha trova casa in questa città, uno sgombero che mostra il vero volto del rettorato dell’UNIBO: sordo e indigesto alle istanze sociali.”

Ragazze strattonate, spinte giù dai letti, fatte mettere sedute con le mani in alto e ancora adesso tenute distanti dal presidio solidale senza motivazione alcuna.

Dopo 4 ore di fermo, non ufficiale, delle occupanti dentro lo stabile una di loro si è sentita male chiedendo l’arrivo dell’ambulanza.
La celere ha per più minuti impedito il passaggio di quest’ultima e caricato a freddo il presidio che pretendeva il rilascio delle proprie compagne.

Intanto gli studenti e le studentesse resistono ancora sul tetto dello stabile. La vergogna di una città e di un’università che pur di garantire l’estrazione di profitto dalla vita di giovani e giovanissimi manganella e sgombera.

Di seguito la diretta di Radio Onda d’Urto:

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