InfoAut
Immagine di copertina per il post

Dichiarazione di Georges Abdallah

A qualche metro da queste mura, da questi fili spinati e da altre torri d’osservazione, riecheggia nella nostra testa l’eco dei vostri slogan e ci porta lontano da questi luoghi sinistri. Certo, la vostra mobilitazione oggi qui non lascia indifferente nessuno: così vicina alle nostre celle, ci dà molto calore e suscita altrettanta emozione ed entusiasmo. Le guardie se lo aspettavano; in qualche modo da quando qui sono detenuti dei prigionieri politici, si sono abituate…

All’alba di questo 32° anno di prigione, compagni, bisogna constatare che la politica d’annientamento imposta ai rivoluzionari protagonisti detenuti è destinata immancabilmente a fallire nella misura in cui si assuma la solidarietà sul terreno della lotta anticapitalista/antimperialista. Non lo si sottolinea mai abbastanza, compagni, solo assumendo la solidarietà sul terreno della lotta di classe in corso e a tutti i livelli si dà il sostegno più efficace ai nostri compagni prigionieri.

Nella guerra scatenata contro le masse popolari qui nel centro del sistema e nelle periferie, i reazionari di ogni sorta cercano di farla finita usando ogni mezzo contro i rivoluzionari prigionieri, riferimento vivo della Resistenza e della lotta. Devono assolutamente trasformarli in spaventapasseri che servano a spaventare i giovani recalcitranti che si ribellano. Non riuscendo a spezzare la resistenza di questi prigionieri affinché abiurino e rinneghino le proprie convinzioni, agli apparati penitenziari occorre seppellirli vivi e servirsene per influire sul morale di quelli/e che lottano.

Compagni, le iniziative solidali che avete saputo sviluppare di recente non solo hanno contribuito a smascherare efficacemente l’assurdità dell’accanimento giudiziario e della vendetta dello Stato, ma soprattutto hanno prodotto una sonora smentita contro quelli/e che scommettevano sul respiro corto della vostra spinta solidale. Voi ci siete sempre, compagni, sul terreno della lotta e le vostre iniziative molteplici riconfortano e fortificano più che mai la mia risolutezza e determinazione. Qui, al mio fianco valorosi compagni baschi resistono altrettanto da parecchi anni. Viene sistematicamente rifiutata la sospensione della pena per ragioni mediche se si tratta di un militante basco. Il caso del compagno Ibon Fernandez è sintomatico sotto tale aspetto.

Compagni, come vedete dall’inizio di questo mese le masse popolari palestinesi, e in particolare i giovani, sono riusciti a porre in evidenza e in primo piano la piazza della Palestina nella lotta contro la barbarie dell’occupante sionista. Una terza grande Intifada è già in atto. Non servono esperti per spiegare le ragioni di questa Intifada e delle sue diverse modalità di lotta. Il livello d’oppressione e umiliazione inflitto dai sionisti quotidianamente a tutto un popolo non può che suscitare quest’esplosione ed alimentare la sua affermazione e propagazione e a maggior ragione la sua vittoria…

Che mille iniziative solidali fioriscano in favore della Palestina e della sua promettente Intifada!
Che mille iniziative solidali fioriscano in favore dei giovani libanesi in lotta!
Che mille iniziative solidali fioriscano in favore delle masse popolari kurde e dei suoi valorosi combattenti!
Contro l’imperialismo e i suoi cani da guardia sionisti e altri reazionari arabi!
Onore ai martiri e ai popoli in lotta!
La solidarietà, ogni solidarietà, ai prigionieri che resistono nelle carceri sioniste e nelle celle d’isolamento in Marocco, Turchia e altrove nel mondo!
Compagni insieme e solo insieme vinceremo!

A voi tutti, compagni/e e amici/amiche, i miei saluti più calorosi
Il vostro compagno Georges Abdallah – Lannemezan 24 ottobre 2015

 

da palestinarossa

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

georges addallahpalestina

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Terra e dignità

Si tratta di un documento bilingue, in arabo e francese, sul neocolonialismo in Tunisia per il pubblico tunisino e francese, ma anche di lingua araba e francese.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Una poltrona per due” e il Natale violento del capitale

Perché ogni anno, Una poltrona per due (Trading Places, 1983), di John Landis, viene puntualmente trasmesso dalla televisione italiana in occasione della vigilia di Natale?

Immagine di copertina per il post
Culture

Emilio Quadrelli, un comunista eretico contro la guerra

Non vi può essere alcun dubbio che tutto il percorso intellettuale e politico di Emilio Quadrelli, scomparso nel 2024, si situi interamente nella scia dell’eresia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Le guerre del Nord e il futuro degli equilibri geopolitici ed economici mondiali

A ben guardare, però, lo scontro apertosi ormai da anni, per il controllo delle rotte artiche e delle materie prime custodite dal mare di ghiaccio che corrisponde al nome di Artico ricorda per più di un motivo la saga della corsa all’oro del Grande Nord che l’autore americano narrò oppure utilizzò come sfondo in molti dei suoi romanzi e racconti.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imparare a lottare: la mia storia tra operaismo e femminismo

Torna disponibile in una nuova edizione ampliata, nella collana Femminismi di ombre corte,  L’arcano della riproduzione di Leopoldina Fortunati, uno dei testi di riferimento nella teoria femminista marxista italiana — e non solo.

Immagine di copertina per il post
Culture

Un’Anabasi post-sovietica. Storia del Gruppo Wagner

Gli uomini in mimetica camminano soli o a coppie dentro fitti banchi di nebbia, a malapena si intravedono i campi desolati attorno alla lingua di cemento.

Immagine di copertina per il post
Culture

Il primo vertice antiterrorismo internazionale – Roma 1898

Un evento spesso trascurato dalla storiografia italiana, anche da quella che si è occupata del movimento operaio e delle sue lotte, ma che obbliga a riflettere su una serie di nodi ancora tutti da sciogliere

Immagine di copertina per il post
Culture

Frankenstein, quel mostro nato dalle ombre oscure della guerra

Al mostro viene negato un nome e una individualità, esattamente come al proletariato

Immagine di copertina per il post
Culture

“No Comment”: i Kneecap tornano a colpire con Banksy

Dalla Belfast ribelle al cuore dell’establishment londinese, i Kneecap tornano a colpire.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Nuove misure nei confronti di minorenni, disciplinarmente e bastone sui giovani

Riprendiamo il comunicato scritto dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito a una nuova operazione nei confronti di giovani minorenni a Torino a seguito delle manifestazioni per la Palestina.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Le contraddizioni dell’inchiesta. Neanche Israele è sicuro delle “prove”: il teorema contro Hannoun nasce dalla guerra

Materiale di intelligence non verificato, raccolto in un conflitto armato, viene usato per criminalizzare la solidarietà con la Palestina. Un precedente gravissimo per i diritti e la democrazia

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Fermiamo la demolizione del campo da calcio di Aidaa Camp a Betlemme

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato scritto da varie realtà dello Sport Popolare di tutta Italia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito: sciopero della fame dei detenuti per la Palestina al limite

Prigionieri per la Palestina in sciopero della fame: dopo 64 giorni di digiuno, soffrono di spasmi muscolari incontrollabili e difficoltà respiratorie

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Assemblea nazionale a Torino “Governo nemico del popolo, il popolo resiste”

Sabato 17 gennaio alle ore 15 all’università Palazzo Nuovo di Torino si terrà l’assemblea nazionale verso il corteo del 31 gennaio a seguito dello sgombero del centro sociale Askatasuna. Di seguito pubblichiamo l’appello.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Regno Unito. Sanzionamenti contro fabbriche di armi legate a Israele

I manifestanti per la Palestina hanno iniziato il nuovo anno distruggendo fabbriche di armi legate a Israele, e la Coalizione Stop alla Guerra ha avvertito oggi il governo sul fatto che ci sarà una “risposta molto forte” alla repressione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Mohamed Shahin può restare in Italia

La Corte d’Appello del Tribunale di Caltanissetta conferma il NO all’allontanamento immediato di Mohamed Shahin dal territorio italiano