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Dalla conferenza stampa sugli arresti di Roma:25/09 presidio a Regina Coeli, liberi tutti!

Nunzio D’erme è stato arrestato e portato a Regina Coeli accusato per la sua noterietà e la sua capacità di coinvolgere le persone, mentre Marco Bucci, incensurato, si trova agli arresti domiciliari per il reato di resistenza. Inoltre, per Marco sono stati chiesti almeno tre anni e nel caso in cui venisse condannato, proprio perchè incensurato, di eliminare la condizionale.

Sia le accuse che l’arresto preventivo non fanno che confermare l’assurdità della linea che la questura e la magistratura di Roma stanno portando avanti contro i compagni della città. Gli interventi della conferenza stampa infatti, hanno sottolineato la similitudine delle accuse di Nunzio con quelle di Paolo e Luca agli arresti domiciliari da circa sei mesi e la durezza delle accuse nei confronti di Marco. La pericolosità sociale di questi compagni è direttamente proporzionale al radicamento che hanno nei territori e al loro impegno nelle battaglie sociali che animano i quartieri e attraversano l’intero territorio urbano. Ciò che per noi accomuna questi compagni è la loro generosità e il loro attivismo, compagni che insieme a noi sollevano ogni giorno i problemi che la gente vive in un contesto esplosivo e ingestibile caratterizzato dall’assenza totale delle istituzioni, proprio come confermano gli ultimi episodi di Torpignattara e Corcolle.

In questa città come nel resto del paese, le emergenze sociali vengono gestite attraverso la svendita del patrimonio pubblico, il continuo spreco di denaro per opere inutili e ulteriori misure di sfruttamento come il jobs act e il piano casa, misure che esaspereranno ancora la condizione di tutte e tutte. Le occupazioni abitative come gli spazi sociali sono sempre stati presidi di resistenza e produzione culturale dal basso contro chi specula sui territori e sulle vite di chi li abita. E’ chiara la volontà che ormai si è dispiegata in questa città e in questo paese da mesi, di voler fermare queste esperienze, unica alternativa e opposizione ai governi locali e nazionali dei sacrifici.

Sgomberi e sigilli e la criminalizzazione dei compagni non fermerà la volontà di vivere un vita differente, qui e ora, da quella della marginalità e della miseria a cui ci vorrebbero relegare.

Dalla conferenza stampa è stato lanciato il presidio domani alle ore 18.30 davanti a Regina Coeli per far sentire la nostra voce a Nunzio. Ribadiamo inoltre, l’appuntamento del 10 Ottobre a Piazzale Clodio, durante il quale si svolgerà l’udienza per Luca e Paolo, per ribadire la libertà di movimento e la liberazione di tutt* e tutt*.

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