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Procuratore capo bye bye

La scelta della pubblicazione del brano di Erri De Luca è evidentemente andata di traverso al procuratore capo, che ha esordito in grande stile con l’annuncio delle dimissioni dall’associazione di cui il procuratore è uno dei fondatori. Per Caselli, a fare da discriminante per “Erri De Luca buono” o “Erri De Luca cattivo scrittore”, sono le sue prese di posizione a favore del movimento NoTav e sicuramente non può “ammettere” che vengano riportate o menzionate, dall’associazione di cui fa parte ed è stato uno dei fondatori, le parole di uno scrittore notav, verso cui il procuratore ha indirizzato i suoi ultimi provvedimenti di criminalizzazione. Certo è che non sta nella sua logica, nè nel suo modo di agire. Le sue dimissioni ancora una volta ci svelano la psicologia del personaggio, che non accetta nessuna critica o dissenso nel suo ambiente, ma che è ben abituato a vedersi come sovrano assoluto. La dice lunga il suo puntare i piedi e, senza proferire parola, la sua uscita di scena trionfale (per lui) dall’associazione, mentre dall’altra parte appare ridicolo il suo rimanere aggrappato alla poltrona continuando a ricoprire l’incarico di procuratore fino al 2016 nonostante i suoi 75 anni e quindi la sua età pensionabile.

L’uscita dall’Associazione Magistratura Democratica è solo l’ultima trovata di Caselli, l’ennesima riprova che il movimento notav, oltre ad essere uno degli incubi ricorrenti del procuratore e affini, è una contraddizione sociale viva e attiva che ha svelato e continua a svelare la vera figura di Caselli che tra casta e farsa si destreggia tra i meandri di poteri e privilegi che non vuole abbandonare ma che cerca di sfruttare al meglio, anche in occasioni come queste, fatte probabilmente per richiamare l’attenzione e rimarcare la sua posizione di potere. A noi però appare solo un misero uomo che acciecato da un odio profondo verso i notav e il movimento, perde la bussola e si lascia andare a scatti di ira e ad azioni grottesche.

Qui di seguito, il commento di Erri De Luca ai microfoni di Radio Blackout:

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