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Perquisito il Centro Sociale Rivolta, è tempo di giustizia climatica!

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Da questa mattina è in corso la perquisizione del Centro Sociale Rivolta di Marghera. L’operazione in grande stile con decine di uomini in assetto antisommossa a bloccare l’ingresso del centro sociale è una rappresaglia per la manifestazione dello scorso 12 settembre quando, nel contesto del Venice Climate Camp, gli attivisti e le attiviste della neonata rete Rise Up 4 Climate Justice hanno sanzionato la raffineria ENI di Porto Marghera. E’ evidente che la manifestazione del 12 ha colpito nel segno toccando uno dei nervi scoperti del sistema estrattivista e di sfruttamento di cui ENI è caposaldo nel nostro paese.

Esprimiamo la nostra totale solidarietà alle compagne e ai compagni del Centro Sociale Rivolta per questo tentativo di intimidazione da parte di uno Stato che chiacchiera di Green New Deal mentre difende i fautori di devastazione e inquinamento. E’ il momento della giustizia climatica! 

Di seguito l’articolo riguardo ai fatti di questa mattina di Radio Onda d’Urto:

Il centro sociale Rivolta di Marghera, a Venezia, si è ritrovato militarizzato fin dalla prima mattinata di oggi, martedì 20 ottobre. Decine di camionette di forze dell’ordine, in assetto antisommossa, hanno completamente bloccato il piazzale e l’accesso allo storico spazio sociale, occupato nel 1995.

Blindati, celere, guardia di finanza e scientifica hanno de facto sigillato il Rivolta, all’interno del quale era in corso una perquisizione collegata all’azione diretta del 12 settembre, al termine delle giornate di lotta del Venice Climate Camp, contro la raffineria Eni di Marghera.

Un’azione che ha segnato la nascita del percorso di mobilitazione intersezionale “Rise Up 4 Climate Justice”, che aveva definito la raffineria Eni “esempio esplicito del modello di sviluppo distruttivo che sta generando cambiamenti climatici, oltre che delle caratteristiche del sistema capitalista: diseguaglianze, distruzione dei territori, crescita anteposta alle necessità delle persone”.

La reazione di Eni è stata una raffica di denunce: oggi, invece, la perquisizione…di massa. Fuori dal centro sociale Rivolta Marghera si è formato un nutrito presidio solidale per denunciare l’accaduto.

Dal centro sociale Rivolta di Marghera la corrispondenza con Anna Clara, di Venice Climate Camp, sentita subito dopo la perquisizione. Ascolta o scarica

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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