
Reggio Emilia: la Questura vieta il presidio permanente in difesa del Bosco Ospizio, attiviste e attivisti in consiglio comunale
La Questura di Reggio Emilia ha deciso di negare – da oggi, martedì 6 ottobre 2026 – lo spazio per il presidio permanente in corso ormai da agosto a Campo di Marte 2 in difesa dell’adiacente Bosco Ospizio, devastato dalle ruspe tra mercoledì e giovedì della settimana scorsa, dopo lo sgombero poliziesco del presidio permanente, per fare spazio a unsupermercato Conad.
Per attiviste e attivisti rimane, invece, la possibilità di radunarsi sulla via Emilia, per poche ore e circondati dalle forze di polizia. Intanto, ieri sera, lunedì 5 ottobre, si è svolto un nuovo presidio sotto e dentro il Municipio, in occasione del Consiglio comunale reggiano, per protestare contro il divieto imposto dalla Questura. Domenica 4 ottobre, invece, attiviste e attivisti sono entrati in un altro supermercato Conad in città per una “carrellata” simbolica: sono entrai e usciti, in un centinaio di persone, con i carrelli vuoti e intonando cori contro la devastazione del Bosco Ospizio.
Su Radio Onda d’Urto gli aggiornamenti con Alessia, dell’Assemblea del Bosco Ospizio di Reggio Emilia.

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