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Lunga notte, contro il treno radioattivo

Come annunciato, in centinaia si sono dati appuntamento questa sera davanti alla stazione di Bussoleno per tentare di ostacolare il passaggio del treno radioattivo. Le forze dell’ordine hanno militarizzato, con un grosso dispiegamento di forze l’intera stazione, sia dentro che fuori. Reparti antisommossa dentro la stazione bloccano i notav arrivati con il treno da Chiomonte.

Al contempo, reparti in tenuta antisommossa, idrante e una ruspa si sono posizionati davanti al ponte della centrale, vicino al campeggio di Chiomonte.

 

Aggiornamenti:

4.09:ultimo aggiornamento da chiomonte: polizia rientrata nel cantiere, la situazione sembra “normalizzata”. Molto probabilmente solo una intimidazione verso i campeggianti dopo l’azione di sabato, e verso i manifestanti presenti a Bussoleno…. Una ordinaria notte di militarizzazione in Val di Susa

3.26: al campeggio di Chiomonte forze dell’ordine e idrante sono rientrati all’interno del fortino. Quindi pericolo sgombero sembra rientrato. A Bussoleno colpisce il colpo d’occhio dato dalla massiccia presenza di sbirri fuori dalla stazione. 

3.17: le persone presenti sul treno verranno tutte identificate a gruppi di dieci, sia i no nuke che i pendolari normali.

3.13: alla stazione di Bussoleno il treno fermato tra mezzanotte e l’una dalle forze dell’ordine è ancora fermo con i pendolari a bordo.

2.56: a Bussoleno 60 persone che cercavano di bloccare il treno delle scorie nucleari sono in stato di fermo. Le forze dell’ordine sono presenti in massa su tutto il territorio valsusino e presidiano le stazioni.

 

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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