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Protezionismo Usa, riarmo in Europa

In uno scenario in cui le parole d’ordine in Europa per fronteggiare la narrazione dei dazi americani in arrivo sono riarmo e energia, analizziamo alcuni aspetti dello scenario globale.

La presidenza di Trump è stata inaugurata dal cessate il fuoco a Gaza, su dei termini di un accordo sostanzialmente uguale a quello rifiutato da Netanyahu qualche mese fa, e la recrudescenza dell’occupazione israeliana continua, come dimostrano gli ultimi giorni di attacchi in  Cisgiordania.

Per quanto riguarda il fronte ucraino Trump cerca di tenere fede alla propaganda della sua campagna elettorale minacciando Putin di sanzioni, come se fosse una reale minaccia a fronte del fatto che le sanzioni imposte alla Russia fino ad ora hanno avuto conseguenze sostanziali per tutti gli Stati vassalli che rappresentano l’Europa in crisi. Il protezionismo americano si configura come una prospettiva con conseguenze a doppia intensità e l’approfondirsi della crisi si tasta con mano anche nel nostro Paese, dagli aumenti sulle bollette alla crisi nel settore produttivo, mentre Elkann stringe la mano a Trump e il Ministro della Difesa sostiene il raggiungimento del 2% del pil in armamenti.

Ne parliamo con Sandro Moiso

da Radio Blackout

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