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Minneapolis: ennesimo omicidio di polizia mentre è in corso il processo all’assassino di George Floyd

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Minneapolis (Minesota) ore 14, 11 aprile. La polizia ha sparato a Daunte Wright, ventenne afroamericano che durante un controllo di polizia alla sua auto avrebbe tentato di scappare. Un agente ha quindi sparato al ragazzo che risalito in auto si è schiantato a poche centinaia di metri.

Minneapolis è la stessa città dove 9 mesi fa l’agente Chauvin aveva ucciso George Floyd soffocandolo con un ginocchio sulla gola.

Appena la notizia è circolata migliaia di persone si sono radunate presso la centrale di polizia del quartiere Brooklyn Center dove hanno trovato la guardia nazionale a fronteggiarli.

Il sindaco ha indetto il coprifuoco cittadino fino all’alba.

Gli Stati Uniti si svegliano con l’ennesimo omicidio poliziesco di un afroamericano da parte della polizia.

A pochi kilometri dai fatti è in corso da tre settimane il processo al suddetto agente colpevole della morte di George Floyd.

Seguiranno aggiornamenti.

Di seguito la trasmissione di Radio Onda d’Urto sull’accaduto:

Ennesimo omicidio di polizia negli USA, ancora una volta a Minneapolis, ancora una volta di un afroamericano, nella stessa città dove venne ucciso George Floyd e dove si sta tenendo in questi giorni il processo contro l’agente Derek Chauvin, che lo soffocò durante quel fermo di polizia del maggio 2020.

La vittima è stata identificata dai familiari come Daunte Wright, un ventenne afroamericano. I fatti sono avvenuti questa domenica poco prima delle 14, quando un agente ha fermato il veicolo dove viaggiava Wright in seguito ad una presunta violazione del codice stradale. La polizia ha dichiarato che l’autista è rientrato nel veicolo mentre gli agenti tentavano di arrestarlo e un poliziotto ha aperto il fuoco, tanto sarebbe bastato secondo gli stessi poliziotti perchè uno di essi aprisse il fuoco uccidendolo.

Ieri sera la reazione non si è fatta attendere: in centinaia sono scesi in strada e hanno marciato fino alla sede del locale dipartimento di Polizia dove ad aspettarli c’erano agenti in assetto anti sommossa che hanno lanciato lacrimogeni contro la folla. Scontri si sono registrati fino a tarda serata.

L’intervista all’americanista Martino Mazzonis:

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